25 Gennaio Gen 2017 0949 25 gennaio 2017

Come aprire un negozio bio in franchising

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In un periodo caratterizzato da delle difficoltà economiche, le abitudini dei consumatori cambiano rapidamente. Molti infatti sono disponibili a spendere meno per l’acquisto di prodotti (soprattutto) alimentari e pongono una maggiore attesa per quello che concerne la qualità e l’etica sottesa alla produzione. Ecco perché, da qualche anno a questa parte stato fiorendo tutta una serie di negozi che vendono prodotti biologici ed equosolidali.

La caratteristica principale dei primi è quella dell’assenza di pesticidi e originati dal particolare rispetto del naturale ciclo produttivo, mentre i secondi sono in grado di remunerare con un equo compenso i produttori. Questi ultimi in genere sono provenienti da aree del mondo svantaggiate.

Se avete 30/40mila euro a disposizione la cosa ottimale è quella di aprire un negozio bio in franchising. In genere l’azienda madre dà la possibilità al proprio affiliato, solitamente un rivenditore indipendente, di commercializzare i propri prodotti e/o servizi facendo uso della propria insegna. Al tempo stesso garantisce sia l’assistenza tecnica sia la consulenza concernente i metodi di lavoro. Dall’altro lato, l’affiliato si impegna esplicitamente a rispettare i modelli di gestione e di produzione e gli standard dell’impresa che concede l’affiliazione.

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