7 Agosto Ago 2017 0930 07 agosto 2017

Acquisto prima casa tasse

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Acquistare un prima casa è il sogno di molti italiani. La prima casa rappresenta, davvero, una meta da raggiungere da parte di molti italiani che vogliano avere una certezza abitativa, un "pilastro" su cui costruire la propria vita.

Quando si decide di acquistare un'abitazione, è bene effettuare la ricerca dei dati catastali ad essa riguardanti, che, necessariamente, devono essere aggiornati, così come l'eventuale esistenza o meno di ipoteca gravante sull'abitazione.

Conoscere, poi, perchè si stipula il preliminare di vendita è importante.

L'acquisto con i benefici prima casa prevede imposte ridotte, se l'abitazione rientra in una delle categorie catastali da A/2 a A/7. Restano escluse dai benefici le categorie A1 (signorile), A8 (ville). Sono, anche, agevolate le pertinenze (per esempio, i box).

L'abitazione deve trovarsi nel comune di residenza dell'acquirente o va dichiarato, all'atto dell'acquisto, di volervi risiedere entro 18 mesi dal rogito.

Le imposte che gravano sull'acquisto sono: Iva 4% sull'intero importo se il vendtore è un'impresa. Del 2% se chi vende è un privato. In questo caso, per determinare l'imposta, è possibile richiedere l'applicazione del prezzo valore: cioè la rendita catastale dell'immobile applicando la seguente formula. Valore catastale= rendita catstale x 1,05 x 110. In questo caso l'accertamento eventuale sulla compravendita da parte dell'Agenzia delle Entrate è limitato e, inoltre, l'onorario del notaio è ridotto del 30%.

Va sottolineato, anche, che l'acquirente, in questo caso specifico, deve essere un privato. Per ottenere i benefici Prima Casa è indispensabile che l'acquirente non debba possedere alcun'altra abitazione di proprietà. Questo dato di fatto è fondamentale.

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