9 Agosto Ago 2017 1204 09 agosto 2017

Come ottenere la detrazione fiscale per ristrutturazione

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Ristrutturazione della casa: sì, ma come ottenerne la detrazione fiscale? Questa domanda coinvolge migliaia su migliaia di citadini, che si ritrovano, nel corso degli anni, a ristrutturare o a rimodernare la loro abitazione.

Innanzitutto, chi si appresta a ristrutturare la propria abitazione, a maggior ragione prima casa, deve sapere che può recuperare un parte significativa delle spese sostenute, detraendola dalla dichiarazione dei redditi annuale. Questa parte è recuperabile in dieci anni (10% annuo): l'importante è rientrare nei requisiti per il bonus.

Si può risparmiare se si effettuano opere di ristrutturazione, ma anche di manutenzione: specie se straordinaria.

Sono detraibili, anche, spese per la sostituzione di: infissi, opere per messa in sicurezza dell'abitazione, acquisto di mobili per l'arredamento e grandi elettrodomestici (che fanno parte del pacchetto ristrutturazione). Nel caso dei mobili e degli elettrodomestici, il limite di spesa è di 10.000 Euro.

Ha diritto alla detrazione il proprietrio, il nudo proprietario e coloro i quali hanno un diritto reale, come l'usufrutto, l'uso continuo, ecc.

La spesa massima detraibile è di 96.000 Euro complessiva, eventualmente da ripartire per più aventi diritto (vedi condomini).

Per usufruire della detrazione il contribuente deve: pagare con bonifico bancario, con causale del versamento riferita alle opere eseguie nel periodo di legge consetito. Va, inoltre, evidenziato il codice fiscale o la partita Iva e a chi è rivolto il bonifico (il beneficiario). Vanno, inoltre, conservate le fatture di spese sostenute, detraibili. Anche l'Iva può essere ridotta al 10%, in alcuni casi, come il costo della manodopera che è stata necessaria per eseguire i vari lavori.

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