18 Agosto Ago 2017 1532 18 agosto 2017

Contratto per lavori di ristrutturazione

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Chi si accinge a effettuare lavori di ristrutturazione, per l'immobile acquistato o per lo stesso ove risiede (bisognoso di lavori), deve necessariamente stilare un contratto di appalto privato tra committente (proprietario) e appaltatore (cioè l'impresa che dovrà effettuare i lavori).

Il contratto è un documento molto importante. Evita, durante i lavori o alla consegna dell'immobile ristrutturato, le eventuali controversie: più o meno importanti.

Il contratto stesso dovrà riportare tutti i dati necessari a identificare: l'ubicazione delle opere da eseguire, il committente, l'appaltatore, nonchè, quando espressamente scritto, gli eventuali sub-appaltatori. L'appaltatore, inoltre, deve dichiarare di volersi attenere alle leggi regionali vigenti in materia (edilizia, urbanistica e sicurezza sul lavoro). Inoltre, deve lo, stesso, dichiarare di essere iscritto alla cassa edile, alla Camera di Commercio e di applicare, per dipendenti, il Contratto di Settore. Dovrà, inoltre, trasmettere all'Inps e all'Inail tutti i dati anagrafici riguardanti i dipendenti.

L'appaltatore dovrà, anche, indicare espressamente il responsabile della direzione tecnica di cantiere.

Dovrà essere eseguita un'analisi, dettagliata, di tutti i lavori da eseguire, con i materiali necessari e scelti dal committente per eseguire l'opera e, eventualmente, si dovrà indicare la possibilità, durante i lavori, di variazioni necessarie al capitolato: per cause di forza maggiore.

Per opere importanti, che, magari, prevedono lavori esterni (facciate o altro), va fatta la denuncia al comune di residenza, pagando i relativi diritti di legge, per ottenere l'idoneità ai lavori.

Un contratto ben formalizzato consente, anche, di poter usufruire degli sconti Irpef, secondo le leggi in vigore, per le ristrutturazioni e riqualificazioni dell'ambiente.

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