6 Novembre Nov 2017 1633 06 novembre 2017

Come fare un bed and breakfast in calabria

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Le procedure ed i suggerimenti per aprire un B&B in Calabria

Un B&B è una struttura ricettiva utile per il turismo a carattere familiare. Si tratta di un tipo di accoglienza più ecosostenibile ed economica rispetto agli alberghi, ed ha un numero limitato di stanze. Nella sistemazione, di solito, è compresa la prima colazione. Ecco come aprire un B&B in Calabria.

http://www.lettera43.it/it/articoli/media/2017/07/26/turismo-e-comunicazione-valorizzare-realta-consolidate-far-scoprire-tesori-nascosti/212505/

Le regole per l'apertura di un B&B in Calabria sono disciplinate dalla fegge regionale del 26 febbraio 2003. La struttura deve avere un massimo di quattro camere e fino ad otto posti letto; la colazione deve essere fornita con prodotti prevalentemente calabresi e gli ospiti non possono restare per più di 60 giorni consecutivi. Inoltre:
a) la superficie delle camere adibite alla ricezione non può essere inferiore a mq 8 per la camera singola e mq 12 per la doppia;
b) fornitura e cambio della biancheria compresa quella da bagno si conferisce due volte la settimana e al cambio del cliente;
c) un servizio bagno autonomo rispetto alle esigenze della famiglia, con un rapporto non inferiore a quattro posti letto per ogni bagno;
d) si deve effttuare la pulizia quotidiana dei locali;
e) sono comprese la fornitura di energia elettrica, acqua calda e riscaldamento.

http://www.lettera43.it/it/comefare/turismo/2017/10/20/come-fare-un-bed-and-breakfast-in-puglia/8613/

La richiesta dei privati, che deve pervenire al Comune e all'ATP, deve contenere:

a) le generalità complete del titolare dell'attività e l'ubicazione esatta dell'immobile in cui si intende svolgere la stessa attività;
b) l'indicazione del diritto esercitato dall'esercente sull'immobile (proprietario, locatario, usufruttuario, ecc.);
c) il periodo di svolgimento dell'attività nell'arco dell'anno;
d) le tariffe minime e quelle massime che si intendono praticare;
e) la planimetria dell'immobile con l'indicazione dell'uso cui sono destinati i vari locali evidenziando le parti messe a disposizione degli ospiti;
f) il titolo di possesso dell'immobile;
g) il numero delle camere, dei posti letto e dei servizi igienici;
h) l'eventuale atto di approvazione dell'assemblea condominiale nel caso di immobile facente parte di edificio composto da più appartamenti;
i) la dichiarazione di sussistenza dei requisiti soggettivi del titolare e degli eventuali rappresentanti previsti dagli artt. 11 e 12 T.U.P.S, approvato con R.D.L. del 18 giugno 1931 n.773.

Inoltre:

a) planimetria dell'unità immobiliare, con indicazione della superficie utile e dei vani e servizi, delle aree di pertinenza, evidenziando le parti messe a disposizione degli ospiti;
b) atto in copia conforme all'originale comprovante la disponibilità dell'immobile (compravendita, locazione o altro);
​c) atto di assenso a firma di proprietari o comproprietari nel caso di istanza presentata da altri.

Successivamente il Comune, entro sessanta giorni, provvederà ad effettuare un sopralluogo per la verifica dell'idoneità della struttura all'esercizio dell'attività, il cui esito sarà comunicato alla Regione - Assessorato al turismo -, alla Provincia e all'APT e all'interessato.

http://www.lettera43.it/it/guide/economia/2015/06/25/come-aprire-bed-and-breakfast-senza-residenza/21520/

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