4 Giugno Giu 2017 0949 04 giugno 2017

Quale tipo di ciuccio scegliere

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Il ciuccio è uno dei gadget della prima infanzia che assolutamente non può mancare nel kit da neonati. Il ciuccio, per la maggior parte dei bimbi, è assolutamente fondamentale fin dai primi mesi di vita perché risponde ad una serie di bisogni, consci ed inconsci. Il ciuccio rappresenta infatti il surrogato della suzione al seno e quindi tutto ciò che ne è collegato: ristabilisce il legame con la mamma e la nutrizione, ma allo stesso tempo è il simbolo del rilassamento e della protezione. Proprio per tutti questi aspetti la scelta del ciuccio va fatta accuratamente. Vediamo insieme quali sono le tipologie che si trovano in commercio e come sceglierlo perché c’è davvero l’imbarazzo della scelta. Non tutti i ciucci, però, sono uguali! Qui di seguito i diversi modelli e le mirate esigenze a cui rispondono, tutti studiati per rispettare rigorosamente lo sviluppo della bocca e le esigenze del bambino.

Il ciuccio giusto: i materiali

Sul mercato si trovano, oggi, ciucciotti e succhietti che sono realizzati con materiali diversi. La scelta in questo caso dipende dall’età del bambino e della tipologia della sua dentizione. Quelli più diffusi sono sicuramente quelli in silicone ed in lattice, ma quale scegliere? I ciucciotti in silicone, trasparenti, indeformabili e che non assorbono odori e sapori, sono senza dubbio più adatti per i primi mesi perché resistono bene alle alte temperature, per cui sono ottimi per essere sterilizzati. Il lattice, invece, risulta essere più adatto dai 4-6 mesi. Il motivo? Il lattice è essenzialmente un materiale più elastico e per questo è ideale per essere mordicchiato, per trarne soddisfazione e piacere, nel momento in cui spuntano i primi dentini. A differenza del silicone, però, il lattice assorbe odori e sapori e dopo molte sterilizzazioni può rovinarsi.

Il ciuccio giusto: la forma

Anche per quanto riguarda la forma ne esistono varie tipologie: a ciliegina, a goccia o anatomici. Quelli a ciliegina, solitamente, sono più indicati per i più piccoli in quanto risultano essere più simili al capezzolo materno. Le altre due tipologie, invece, che si inseriscono bene tra palato e lingua, sono in genere più adatti ai bimbi più grandi. Non bisogna dimenticare, però, che tralasciando le età ogni bambino ha la sua preferenza.

Il ciuccio giusto: la mascherina

Altra caratteristica che incide sulla scelta del ciuccio è la mascherina. Ne esistono due tipologie: tonda oppure a farfalla. La mascherina tonda è solitamente molto morbida tant’è che solitamente è in silicone o in lattice in modo da non creare fastidi ed arrossamenti ai bambini, nemmeno quando dormono. Quella a farfalla, invece, ha una forma un po’ incavata per adattarsi alla forma della bocca senza però coprire il naso. A differenza dell’altro modello, quello a farfalla è in plastica rigida (spesso molto colorata e piena di disegni) e proprio per questo è consigliato per i bimbi un po’ più grandi.

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