4 Ottobre Ott 2016 1104 04 ottobre 2016

Bucato perfetto: le regole da seguire

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Colori brillanti e intensi? Capi di un bianco che più bianco non si può? Non sono solo stereotipi pubblicitari. Un bucato perfetto (o quasi) è possibile: basta sapersi destreggiare tra detersivi, ammorbidenti, temperature e tipologie di lavaggio. Di sicuro la guida migliore in questo senso è data dall’esperienza: dopo aver lavato un capo di lana ed essersi ritrovati con cinque taglie in meno, di sicuro si sarà appreso che non tutti i tessuti possono essere trattati ad alte temperature. Per evitare, tuttavia, di devastare il guardaroba, proviamo ad elencare alcune semplici regole da tenere bene a mente.

Ok, la temperatura è giusta! Per ogni tessuto esiste la temperatura più adatta. Il cotone è resistente alle alte temperature, la lana e la seta rischiano di danneggiarsi superati i 30°. Per evitare di compromettere i propri capi, è opportuno quindi leggere attentamente l’etichetta dove sono riportate le principali informazioni sui tessuti e sulle tipologie di lavaggio consigliate. Oltre al materiale, un altro elemento fondamentale per scegliere la giusta temperatura da impostare è costituito dal grado di sporcizia: capi poco sporchi, seppur costituiti da tessuti resistenti, non necessariamente devono essere lavati a 60°.

Occhio al colore. La seconda regola fondamentale per un bucato perfetto è diventata quasi un modo di dire: i bianchi con i bianchi e i colorati con i colorati. Mai mischiarli, a meno che non si scelga un lavaggio a basse temperature e non si ricorra all’utilizzo delle famose strisce “acchiappacolore”.

Il prodotto più adatto. The last but not the least: i detersivi. Si tratta di scelte dirimenti per ottenere un buon risultato. Il rischio è quello di ricorrere a prodotti delicati, ma poco efficaci o a saponi aggressivi, ma potenzialmente dannosi per le fibre. Come già detto, l’esperienza in questo caso è la migliore consigliera. In linea generale è opportuno trattare i capi più delicati e non eccessivamente sporchi a mano e con il tradizionale sapone di Marsiglia; se non si vuole rinunciare alla lavatrice sarà indispensabile ricorrere a prodotti poco aggressivi, magari racchiudendo i capi in sacchetti di cotone che stemperino l’azione del detersivo. Lenzuola, tappeti, strofinacci e asciugamani generalmente sono intessuti con materiale in grado di resistere tanto alle alte temperature quanto agli agenti chimici: nessun problema quindi per eventuali candeggi o trattamenti intensi.

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