6 Ottobre Ott 2016 1740 06 ottobre 2016

Brillantante lavastoviglie: come usarlo

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In questo articolo forniamo alcune informazioni utili per un uso corretto del brillantante e ottenere così il lavaggio perfetto!

Il brillantante viene comunemente utilizzato per ottenere delle stoviglie splendenti dopo il lavaggio in lavastoviglie. Esso consente la formazione di uno strato uniforme di acqua sulla superficie di piatti e posate e in seguito, grazie alla sua acidità, riesce a eliminare gli ultimi residui di calcare. Inoltre favorisce l'autoasciugatura attraverso sostanze altamente volatili che agiscono a caldo durante il risciacquo.

Come usare il brillantante in lavastoviglie?

Da utilizzare assieme al normale detergente per i piatti, il brillantante deve essere inserito nell'apposita vaschetta posizionata nella lavastoviglie. Si consiglia di adoperare il prodotto a temperature superiori ai 65°-70°C poiché in caso contrario l'azione asciugante non viene incentivata e inoltre si genera della schiuma che non facilita il corretto risciacquo. La temperatura ideale di utilizzo è intorno ai 75°-82°C.

I detersivi di ultima generazione molto spesso contengono sostanze in grado di mantenere disciolto il calcare in condizioni di normali durezza dell'acqua (quest'ultima indica la quantità complessiva di ioni, magnesio ed eventualmente metalli pesanti presenti nell'acqua). In questo caso si parla di detersivi multifunzione che rendono superflua l'aggiunta del brillantante (o del sale) nel lavaggio. Tuttavia in presenza di un'elevata durezza dell'acqua è possibile utilizzare entrambi i prodotti e in ogni caso si consiglia di leggere attentamente l'etichetta del detergente per lavastoviglie per verificarne il tipo d'uso.

 Alternative green al classico brillante.

Il brillantante talvolta viene sostituito con l'aceto il quale non deve essere inserito nella vaschetta del detergente o direttamente nel cestello ma nell'apposita vaschetta adibita al brillantante. Tuttavia questa sostanza acida è in grado di offrire un'azione efficace ma limitata.

Un altro espediente più potente è rappresentato dall'acido citrico. Basterà procurarvi 150gr di acido citrico da unire a 1l d'acqua distillata; miscelate i due elementi in una ciotola di plastica e riponete il composto in un flacone spray. In seguito aggiungete un olio essenziale a scelta per ottenere una piacevole fragranza. Versate il brillantante bio nell'apposita vaschetta e avviate normalmente il lavaggio. Conservate il prodotto in una bottiglia o flacone per detersivi. Il brillantante all'acido citrico può essere conservato anche per periodi abbastanza lunghi.

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