6 Ottobre Ott 2016 1819 06 ottobre 2016

Condizionatori: come scegliere quello giusto

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La scelta del condizionatore giusto è fondamentale per la nostra casa e va ponderata con attenzione valutando molteplici fattori.

Il condizionatore è un elemento che negli ultimi tempi è diventato via via sempre più indispensabile nelle abitazioni di migliaia di italiani: i continui sbalzi climatici e l'alternarsi di stagioni che ogni tanto ci riservano mutazioni repentine della temperatura lo hanno reso uno degli accessori fondamentali per la nostra casa, necessario per renderla più confortevole e piacevole da vivere tutto l'anno.

Ovviamente nella scelta di un condizionatore non ci si può fermare al primo che si trova: ogni persona ed ogni casa hanno le proprie esigenze, ma fortunatamente in commercio esistono tantissimi modelli di condizionatori in grado di adattarsi perfettamente a tante tipologie di abitazioni e di soddisfare al meglio le richieste di chi ne acquista uno, l'importante è saper scegliere al meglio.

Condizionatore: qual è la sua funzione.

Il primo modello di condizionatore risale al 1886, e venne brevettato dall'afroamericano Lewis Latimer, che era allievo e progettista di Thomas Edison: è un apparecchio in grado di far alzare o abbassare la temperatura di un ambiente sviluppando e scambiando calore sensibile positivo o negativo con un fluido termovettore che non appena viene messo in circolazione è in grado di modificare il clima dell'ambiente in cui è posizionato.

Condizionatore: aspetto interno

Il condizionatore è provvisto di un compressore, che comprime il fluido presente al suo interno allo stato gassoso aumentandone la pressione prima del rilascio; il gas viene portato allo stato liquido attraverso un condensatore, che sottrae calore al gas disperdendolo nell'ambiente. Vi è poi un organo di laminazione, una strozzatura del condotto attraverso il quale il liquido passa diminuendo pressione e temperatura. Infine, un evaporatore, che assorbe calore dall'esterno vaporizzando il liquido.

Oltre a questi quattro elementi il condizionatore presenta una serie di accessori che lo completano e lo rendono in grado di essere gestito al meglio, come le sonde, le schede elettroniche, i pressostati, le valvole, i ventilatori e il telecomando. Vi sono quattro tipi di fluidi termovettori utilizzati principalmente dai condizionatori d'aria: l'R12 e l'R22 ormai andati fuori legge, e l'R407c e l'R410a utilizzati per i condizionatori civili e il settore terziario.

Condizionatore: aspetto esterno

Il condizione generalmente è costituito da due parti, la prima viene detta unità interna, la seconda, munita di una o due ventole, detta unità esterna, tra le quali vi sono due tubi in rame, uno d'ingresso e uno d'uscita che permettono la circolazione dei fluidi e i cavi relativi ai collegamenti di controllo e di comando. L'alimentazione elettrica viene di solito portata dall'una all'altra unità. Entrambe le unità devono essere necessariamente provviste di tubi di scarico per fare evacuare l'acqua che tende a formarsi per condensazione.

Condizionatore: come sceglierlo

Il condizionatore, oltre a regolare la temperatura, ha funzione filtrante e purificante dell'aria che si respira, e aiuta a mantenere il livello ideale di umidità nell'ambiente in cui esso è posto. Prima di sceglierne uno, bisogna controllare quattro parametri:
  1. Potenza, che deve essere proporzionale alle dimensioni dell'ambiente da climatizzare;
  2. Sistema di filtraggio, necessario per purificare l'aria domestica, con funzione antiodore, antipolline e antibatterica, fondamentale specie per chi soffre di allergie o ha animali in casa;
  3. Classe energetica, e cioè l'indicatore del consumo in bolletta: di solito la classe energetica consigliata deve essere almeno pari ad A+, quella migliore è A+++;
  4. Grado di rumorosità, da verificare sull'etichetta presente sul condizionatore: per stanze da letto o ambienti che devono restare silenziosi è consigliabile scegliere tra quelli più silenziosi.
Il climatizzatore non va scelto soltanto in base ai metri quadri dell'ambiente in cui deve essere posto, ma bisogna tenere conto anche dell'altezza dei soffitti, del numero delle finestre, del modo in cui sono isolati gli infissi e l'eventuale presenze di apparecchi che producono calore. Per avere un'idea più precisa si devono moltiplicare i metri quadri della stanza per il fattore BTU/h 340, dove BTU sta ad indicare la potenza del condizionatore.

Condizionatore: modelli

Sono tanti i condizionatori presenti in commercio, e ognuno di essi è stato studiato per adattarsi alle esigenze di determinati ambienti. Tra quelli più diffusi abbiamo i condizionatori a muro, specifici per essere appesi alle pareti e posizionati in alto: sono composti da uno split e un motore esterno collegati tra di loro. Il motore esterno in questi condizionatori è sempre presente, in quanto necessario per il loro funzionamento.

Un discorso diverso avviene per i condizionatori portatili: non presentano motore esterno, sono molto pratici da utilizzare ma adatti ad ambienti di dimensioni ridotte. Si possono spostare facilmente da una stanza all'altra, sono economici in quanto l'unica spesa prevista per la loro installazione è quella relativa al loro acquisto ma hanno l'inconveniente di essere particolarmente rumorosi per il lavoro del compressore presente al loro interno che è fondamentale per generare l'aria fredda: inoltre, in presenza di un condizionatore portatile bisogna lasciare le finestre semiaperte oppure creare dei fori nei vetri per permettere lo scambio con l'aria proveniente dall'esterno.

Il condizionatore monosplit o multisplit invece funziona tramite lo scambio termico d'aria tra il condizionatore posizionato nell'ambiente da rinfrescare e lo split, cioè l'unità interna, che in alcuni casi prevede anche la presenza di motocondensanti esterni. Questo tipo di condizionatore di solito è in grado di riscaldare o raffreddare l'ambiente in pochi minuti, ma per poter beneficiare del clima da essi generato bisogna imparare a gestirli perché in caso contrario l'uso non corretto potrebbe causare anche danni alla salute.

Il condizionatore monosplit è in grado di servire con una coppia di macchine un solo ambiente: al contrario, con un apparecchio multisplit si possono invece gestire ambienti ravvicinati tra di loro ma esposti a condizioni climatiche differenti a causa del loro diverso orientamento. Questo tipo di impianto risulta essere poco pratico a causa degli ingombri interni ed esterni, e specie se installato in un appartamento condominiale potrebbe rivelarsi antiestetico rispetto alla facciata del palazzo.

Il condizionatore di tipo Inverter risulta essere più costoso, ma ha il vantaggio di far risparmiare sulla bolletta elettrica: l'apparecchio è costantemente acceso, ma una volta raggiunta la temperatura desiderata lavora al minimo, con conseguente risparmio di energia e di denaro. Oggi la maggior parte dei condizionatori sono di tipo Inverter.

Il condizionatore ON-OFF si accende e si spegne a cadenza costante, nello stesso modo in cui fa un frigorifero domestico, alternando periodi in cui l'apparecchio è acceso a periodi in cui esso è spento. Se ad esempio nell'ambiente la temperatura supera 1,5 °C quella impostata, il condizionatore si attiva, ma appena la temperatura misura 1,5 °C in meno rispetto alla temperatura impostata esso si spegne.

Condizionatore: installazione

A meno che non lo si faccia per mestiere, per installare un condizionatore c'è bisogno di un tecnico: la presenza di un professionista qualificato è necessaria perché questi, munito di un attrezzo detto 'pompa del vuoto', durante l 'installazione andrà a creare il vuoto attorno ai tubi e al loro interno per evitare perdite indesiderate che potrebbero compromettere il funzionamento dell'apparecchio.

Condizionatore: i prezzi

I prezzi dei condizionatori sono vari: per un condizionatore a muro si parte dai 300 euro, tenendo sempre presente il modello e la potenza, che di solito in ambienti fino a 50 mq è di 9000 - 12000 BTU. A questo va sommato il costo dell'installazione, che se è semplice oscilla tra i 150 e i 200 euro, esclusa la spesa delle staffe per il motore esterno (30 - 50 euro).

Quando si parla di condizionatori i prezzi da tenere sotto controllo sono principalmente quelli relativi ai consumi, infatti un 9000 BTU consuma dai 500 ai 1000 watt l'ora. Ci si dovrebbe abituare, anche in presenza di estati molto calde, ad impostare la temperatura del condizionatore intorno ai 23 gradi e non 18-19 come molti invece fanno: oltre al risparmio energetico, si eviterebbero anche alcuni disturbi di salute dovuti a una differenza termica troppo elevata tra l'ambiente esterno e quello interno.

Condizionatori: marche consigliate

E' ovvio che quando si cerca la qualità in un prodotto non si dovrebbe badare a spese: e per quanto riguarda i condizionatori, affidarsi a Daikin è la cosa migliore da fare. L'efficienza dei condizionatori DAIKIN rende il loro prezzo un pochino più elevato rispetto ad altre marche, ma sono soldi ben spesi. Anche la LG non è da sottovalutare, il prodotto è affidabile e si può usufruire di un servizio di assistenza molto qualificato. Sharp, Panasonic, Mitsubishi e Samsung sono altre case molto rinomate per quanto riguarda la produzione di condizionatori, ma se si desidera un ottimo prodotto che sia anche tutto italiano allora sarà bene affidarsi a DE LONGHI, Ariston e Olimpia Splendid.

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