13 Gennaio Gen 2017 0807 13 gennaio 2017

Quali sono lavori di gennaio nell’orto

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Conoscere per bene quali sono i lavori da fare mese per mese nell’orto e questo a seconda della stagione è una cosa importante, sia che abbiate un orto urbano oppure che vi dilettiate ad avere un piccolo orto sul terrazzo o sul balcone della vostra abitazione.

È bene ricordare che il fenomeno dell’orto in città si sta diffondendo sempre più e questo in conseguenza del crescere della coscienza ecosostenibile. E poi per via delle difficoltà economiche in cui versano molte famiglie italiane, molte persone scelgono di produrre (almeno in parte) frutta e verdura, per risparmiare qualcosa e riuscire a risparmiare ed arrivare meglio a fine mese, senza dover tirare troppo la cinghia.

Nelle immediate periferie delle grandi metropoli sorgono sempre di più piccoli appezzamenti di terreni dati in affitto e questo per creare il vostro orto urbano da soli oppure con altri seguendo il modello dell’orto diffuso. Tutto questo va fatto scrupolosamente attenendosi ai regolamenti comunali, che lo ricordiamo contengono delle rigide regole che non permettono di coltivare ovunque si voglia. E questo anche in base alle mappe dei terreni per evitare di coltivare su terreni contaminati.

È bene precisare che un gennaio molto freddo è la cosa ideale per avere una bella resa in termini di frutta e verdura, l’ideale è che la neve faccia la comparsa in questo periodo dell’anno piuttosto che nei prossimi mesi, perché potrebbe distruggere tutto il vostro lavoro. La pioggia, invece, in questo mese non viene vista con molto piacere dai contadini e questo perché il seme nel terreno, al caldo, ci sta bene. La pioggia lo farebbe germogliare molto prima e le gelate improvvise anche nei mesi successivi potrebbero arrecare dei notevoli danni. Questa considerazione è da mettere da parte per i viticoltori: pare che i vitigni amino molto la pioggia a gennaio.

Il primo lavoro consigliato da fare a gennaio nell’orto è quello relativo al terreno, se avete piantato l’anno precedente allora dovete asportare i residui delle vecchie piante rimaste. Dopo aver fatto una bella pulizia, dovete nutrire la terra con del buon concime, l’ideale è quello di fare uso di potassio e fosforo come suggeriscono le persone esperte in materia. Il letame maturo (è inutile storcere il naso) è il migliore concime naturale che possa essere utilizzato sui terreni. A voi potrà non piacere, ma le piante ne vanno ghiotte. Il letame animale è soprannominato l’oro dei giardinieri. Nella vastissima offerta di letami quello equino è considerato il migliore.

Poi la fatica continua con la vangatura, è necessario sollevare il terreno, in pratica: vangare nelle vicinanze delle piante, le aiuole; questo lavoro è faticoso ma estremamente importante.

Se disponete di una piccola serra oppure un posto coperto il mese di gennaio è l’ideale per porre a dimora i vostri semi; invece per la semina all’aperto dovete aspettare ancora qualche settimana, quando non ci saranno più delle gelate. Ma questo dipende molto dal clima della regione in cui vivete, nel sud dell’Italia è una cosa possibile, a gennaio, seminare all’aperto piselli e fave. Ultima considerazione: in genere vengono seminati in letti caldi pomodori, sedani, peperoni, cavoli e melanzane; invece all’aperto potete optare per un semenzaio di cipolle.

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