19 Gennaio Gen 2017 1455 19 gennaio 2017

Ricetta dei biscotti di Sant’Antonio

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È a forma di grande treccia, viene ricavato attenendosi a delle ricette antiche tramandate oralmente di madre in figlia. Secondo la tradizione la comparsa del biscotto di Sant’Antonio risale al 1588, come risulta esplicitamente da un manoscritto. In quest’ultimo si apprende che la festa era organizzata dalla Confraternita di Sant’Antonio, che attualmente non esiste più ed è stata sostituita con il “Signore di Sant’Antonio”, che viene eletto annualmente fra gli allevatori acquesiani. È bene ricordare che la forma di treccia del pane dolce è riconducibile al simbolismo del nodo e questo come segno di alleanza e fedeltà, quindi legame con in Santo venerato.

Gli ingredienti per preparare il biscotto di Sant’Antonio sono i seguenti: uova, farina 00, anice, zucchero, latte, olio extravergine di oliva, alcuni aromi naturali (limone leggermente grattugiato), lievito, liquori (alchermes bianco, marsala, vino, vermut, rosolino di cannella). Il peso è in media di 0,5 kg all’incirca; il suo sapore caratteristico è determinato prevalentemente dalla presenza di anice. È da degustare con il vino, la conservazione dura all’incirca una decina di giorni. L’impasto, a cui in precedenza è stata data una forma di treccia, viene messo all’interno delle relative teglie di acciaio, deve essere lasciato lievitare una seconda volta. Prima di procedere alla copertura, sulla superficie del biscotto viene cosparso, con un pennello, l’uovo sbattuto. Tutto ciò conferisce al prodotto il colore marrone chiaro dorato. Dovete farlo cuocere in forno per circa una ventina di minuti alla temperatura di 180°C – 200°C.

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