3 Febbraio Feb 2017 0800 03 febbraio 2017

Come cucinare la carne di cinghiale

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In autunno e inverno una delle carni più prelibate è senza dubbio la carne di cinghiale.

Caratteristiche

Il cinghiale ha una carne molto magra e ricca di proteine e per questo è ottima per le lunghe cotture. Il cinghiale selvatico molto saporito e può essere reperito in commercio nei periodi in cui è aperta la stagione venatoria, essendo un animale protetto e di cui è possibile abbattere solo un determinato numero di capi. Al di fuori della stagione di caccia si può comunque trovare in allevamenti.

Come cucinare il cinghiale

Il cinghiale prima di essere cotto deve essere marinato, soprattutto se si tratta di un esemplare che va da 1 a 6 anni di vita. La marinatura serve per intenerire i pezzi troppo duri e secchi, eliminando i sapori sgradevoli dando più gusto e sapore. Il cinghiale va marinato in un mix di vino rosso, olio extravergine e aromi: due spicchi d’aglio schiacciato, sale fino, pepe macinato, salvia, rosmarino e origano (si può aggiungere anche del cumino). Lasciare riposare la carne per un’ora nel caso di braciole o, se si tratta di filetto, arrosto o costine, in frigo per 1 o 2 giorni a seconda della grandezza del taglio del pezzo.

Alla carne di cinghialetti e cinghiali di 1 anno si addice la cottura arrosto o alla griglia, a quella di animali più grandi, invece, gli umidi aromatizzati. La carne di cinghiale è perfetta per brasati e spezzatini (pancia o costoline, stinco) o per il ragù ma anche per cotture al forno (coscia, spalla, carré), in padella e alla griglia (costolette, filetti).

Diverse ricette su come servire il cinghiale sono disponibili al sito: https://www.tuttomaremma.com/gastronomiacarne.htm

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