14 Febbraio Feb 2017 0800 14 febbraio 2017

Come farsi adottare da un'altra famiglia

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Un bambino allontanato dalla famiglia, per maltrattamenti, incapacità genitoriale oppure per problemi di salute o di lavoro può essere adottato da un’altra famiglia. Con il provvedimento di adozione il Tribunale per i Minorenni tronca definitivamente il vincolo tra il minore e la sua famiglia di origine e ne costituisce uno nuovo con i genitori adottivi.

Come istruire un processo di adozione minorile

Nel momento in cui sussistano le circostanze per cui un minore si senta in senta in stato di abbandono, privo di assistenza morale e materiale da parte dei genitori e dei parenti tenuti a provvedervi (a meno che la privazione sia temporanea e dovuta ad impedimenti di forza maggiore), può procedere a segnalazione presso il Tribunale per i Minorenni. Dopo la segnalazione il Tribunale convoca e ascolta i genitori e i parenti, compie accertamenti sull’ambiente in cui vive il bambino e sulle sue condizioni. Se verifica lo stato di abbandono, il Tribunale dichiara l’adottabilità del minore.

Adozione nei maggiorenni

L’adozione di maggiorenni mira principalmente a tutelare l’interesse dell’adottante senza figli che desideri trasmettere a qualcuno il proprio patrimonio ed il nome della famiglia o fornire un’assistenza duratura ad un soggetto bisognoso. La persona maggiorenne con l’adozione acquista la qualifica di figlio adottivo.

Perché l’adozione di maggiorenni sia possibile è necessario che:

  • l’adottante abbia compiuto 35 anni e abbia almeno 18 anni in più di colui che intenda adottare;
  • l’adottante sia una persona singola o coniugata;
  • ci sia il consenso personale dell’adottante e dell’adottando;
  • ci sia l’assenso dei genitori dell’adottando, del coniuge dell’adottante e dell’adottando non legalmente separati, dei figli (nati nel matrimonio e fuori del matrimonio) maggiorenni dell’adottante.

La domanda di adozione si propone al presidente del tribunale del luogo dove l’adottante ha la residenza dietro presentazione dei consensi dell’adottante e dell’adottando e gli assensi dei soggetti interessati richiesti dalla legge. Il tribunale verifica se tutte le condizioni della legge sono state adempiute, se l’adozione conviene all’adottando e, sentito il pubblico ministero, emette una sentenza con cui decide di far luogo meno all’adozione. Tale provvedimento di adozione va trascritto a margine dell’atto di nascita dell’adottato.

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