12 Marzo Mar 2017 0906 12 marzo 2017

Perché non si passa il sale di mano in mano

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Ci sono molti comportamenti a tavola che sono considerati sconvenienti se non addirittura a rischio di scatenare sciagure: alla base ci sono ragioni di superstizione e molto spesso protagonista di queste è il sale.

Sale e superstizione

Il sale è un elemento considerato da sempre preziosissimo, tanto che veniva dato come stipendio (salario) ai magistrati e i soldati romani. Per questo gli antichi romani l’offrivano agli ospiti in segno di amicizia: lasciarlo cadere significava infrangere quel sacro vincolo, e perciò era un gesto che portava male.

Ma perché si dice che rovesciare il sale porti jella? Un giorno, sembra che un invitato abbia inavvertitamente fatto cadere la coppa sul tavolo, suscitando l’ira del padrone di casa il quale, sguainata la spada, uccise il poveretto. Pare che questo episodio abbia fatto nascere il detto che versare il sale porti sfortuna.

Passare il sale di mano in mano

Il sale, usato frequentemente come offerta nei riti propiziatori pagani, doveva essere custodito con la massima cura evitando gli sprechi: rovesciare il sale sia considerato di cattivo auspicio. Si crede che lo abbia rovesciato Giuda prima di tradire Gesù durante l’ultima cena ed è per questo che non si dovrebbe passare mai la saliera tenendola per aria ma, per evitare di rovesciarla, si dovrebbe posare sul tavolo, dove ognuno la prenda poi con la propria mano.

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