5 Aprile Apr 2017 0854 05 aprile 2017

Perchè si dice a cappella

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Oggi si definisce a cappella ogni esibizione sonora che non preveda, durante il suo svolgimento, alcun intervento da parte di strumenti musicali. Ancora oggi il modo di dire ‘a cappella’ è di uso comune, ecco quali sono le sue origini.

Storia

La pratica del canto a cappella ha origini che risalgono alla preistoria, quando gli uomini e le donne dei villaggi si riunivano attorno al fuoco per cantare musiche propiziatorie o di ringraziamento per le divinità o di altro genere.

Questo tipo di canto ha, però, le sue radici vere e proprie nella prassi esecutiva del canto gregoriano che non prevede l'ausilio di alcun altro strumento, ed è praticato dalle sole voci dei monaci o dei chierici che costituiscono il gruppo di cantori, chiamato schola cantorum.

Origini del modo dire ‘a cappella’

Durante il Rinascimento, le esibizioni corali dei canti gregoriani avevano luogo nelle cappelle laterali delle chiese ed i coristi si esibivano, come già detto, con la sola forza della voce. Da qui resta oggi il modo dire ‘a cappella’ per questo tipo di canti.

Con il progredire dei tempi, il canto a cappella non è rimasto confinato nell’ambito sacro, ma si è allargato anche in altre aree musicali. Questo tipo di esibizione, che dà molto spazio all’espressione delle emozioni, si è rivisto infatti nel canto popolare, nella musica jazz, nel pop, nello swing, nel gospel, negli spiritual, nel folk tradizionale e nel doo-wop americano degli anni Cinquanta.

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