20 Ottobre Ott 2017 2047 20 ottobre 2017

Che differenza c'è tra brillante e diamante

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Parlando di gioielli e pietre preziose, spesso si utilizzano impropriamente dei termini, credendo che abbiano lo stesso stignificato. Questo accade, molto spesso, nel caso dei diamanti che vengono chiamati erroneamente brillanti. Ecco quali sono le differenze sostanziali.

Cos'è un diamante

Il diamante è un minerale che si trova in natura, composto totalemente da carbonio, stesso materiale che compone la grafite, ma con una struttura cristallina molto compatta e, quindi, molto più dura: l'unico modo di lavorare il diamante è attraverso appositi strumenti costituiti dallo stesso materiale.

I diamanti vengono utilizzati per la costruzione di strumenti atti a lavorare le superfici più resistenti, ma, soprattutto, vengono utilizzati come pietre preziose e venduti in gioielleria come ornamenti di altri accessori preziosi. I principali produttori di diamanti sono l'Australia, la Russia e il Sud Africa.

Differenza tra diamante e brillante

Con diamante si indica, in sostanza, la pietra, la materia prima; con brillante, invece, si intende il tipo di taglio con 57 faccette, 58 se anche l'apice della pietra è sfaccettato. Il taglio a brillante è utilizzato su ogni tipo di gemma (esiste, ad esempio, il rubino con taglio a brillante).

Se non viene specificato un altro tipo di pietra, con brillante si intende sempre un diamante che può essere di varie forme, non solamente tondo, ma anche a goccia, a cuore, ovale.

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