4 Gennaio Gen 2018 0938 04 gennaio 2018

Come si gioca a 31

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Il Trentuno è un gioco di carte italiano simile a Mambassa e alla Petrangola, tipicamente natalizio per giocare piccole somme di denaro.

Il mazzo e i giocatori

Si gioca normalmente con un mazzo da 40 carte con i classici quattro "semi" italiani: coppe, denari, bastoni e spade. Il numero di giocatori può variare da un minimo di 4 fino ad un massimo di 6.

Regole del gioco

Inizialmente ogni giocatore prepara davanti a sé tre puntate dello stesso valore (ad esempio 50 centesimi), che rappresentano le vite da difendere durante il gioco. Chi le perde tutte esce dal gioco procedendo ad eliminazione. L'ultimo rimasto vince la partita e "il piatto".

Ogni giocatore alza il mazzo scoprendo una carta e colui che ha la carta più alta fa appunto il mazziere nella prima mano. Ad ogni mano successiva il ruolo passa al giocatore a fianco, in senso antiorario. Il mazziere, mischiate le carte, fa "tagliare" il mazzo dal giocatore alla sua destra dopodiché, in senso orario, dà tre carte coperte a ciascun giocatore compreso se stesso. Infine posiziona le carte rimanenti (il "tallone") al centro del tavolo scoprendo soltanto una carta che inizia a formare la pila degli scarti.

Il giocatore di turno (iniziando da quello alla sinistra del mazziere) può decidere se pescare la carta coperta in cima al tallone o prendere la carta scoperta in cima alla pila degli scarti. Se si decide di prendere una carta dal mazzo, bisogna, dopo aver pescato scartare una carta. In ogni caso dovrà poi scartare una carta dalla propria mano. Le carte per essere combinate tra loro devono essere dello stesso seme. Le carte dal 2 al 7 valgono il valore nominale; tutte le figure (donna, cavallo e re) valgono 10, mentre l'Asso vale 11.

Quando un giocatore fa 31 si interrompe la mano mostrando le proprie carte. In questo caso tutti gli altri giocatori perdono una delle puntate residue che andranno ad incrementare "il piatto".

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