28 Settembre Set 2016 1229 28 settembre 2016

Quali sono i contributi all'imprenditoria giovanile nel settore agricolo

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Se un giovane imprenditore vuole informarsi ed attingere ai contributi per il settore agricolo dovrebbe rivolgersi a Invitalia (ex Sviluppo Italia) o a Giovani Impresa, un altro ente governativo costituito ad hoc per i giovani. La normativa vigente sul fondo perduto dei finanziamenti all’imprenditoria giovanile comprende la legge 95/95 che è un aiuto di Stato e quindi non è cumulabile ad altre agevolazioni analoghe, la quale prevede finanziamenti per i giovani che stanno per avviare un’attività in proprio; la legge 263/93 per i finanziamenti a fondo perduto e/o a tassi agevolati per giovani imprenditori che vogliano lavorare nei servizi; il DL n. 185 del 21 aprile 2000 sugli “incentivi all’auto-imprenditorialità e all’auto-impiego”; Il DL n. 29 del 28 maggio 2001 che regola le modalità di concessione degli incentivi a favore dell’auto-impiego. Per giovani imprenditori si intendono persone di età compresa tra i 18 e i 35 anni che costituiscono nuove società: Cooperative S.a.s. (società in accomandita semplice) S.n.c. (società a nome collettivo) S.r.l. (società a responsabilità limitata) S.s. (società semplice) S.p.a. (società per azioni) S.a.p.a. (società in accomandita per azioni) Non ci sono dei termini specifici per aderire alle agevolazioni: i finanziamenti sono a fondo perduto, quindi la somma concessa in prestito non si deve restituire. Nei limiti dettati dalla localizzazione, dal settore di attività e dalla dimensione di impresa i finanziamenti hanno tassi di interesse agevolati. La cifra relativa al fondo perduto per i giovani varia a seconda della Regione in cui avrà sede l’impresa (fino al 90% dell’investimento, di cui 45% a fondo perduto per giovani, nelle regioni del Sud Italia. Per il Centro nord la copertura è dell’80%, di cui il 35% a fondo perduto, dell’investimento per il settore agricolo). Gli incentivi per l’auto-imprenditorialità nel settore agricolo, artigianale, industriale, servizi alle imprese e servizi turistici ammontano ad un massimo di 2,5 milioni di euro; invece per l’auto-impiego non è necessario avere meno di 35 anni e la domanda può essere presentata in tutto il territorio nazionale senza discriminanti territoriali. I settori finanziabili sono quelli dei servizi, del commercio e della produzione, ma il progetto imprenditoriale deve durare minimo 5 anni.

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