19 Ottobre Ott 2017 1513 19 ottobre 2017

Autonomia Veneto cosa cambia

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Il 22 ottobre prossimo si terrà in Veneto e in Lombardia una consultazione referendaria regionale deliberata dal consiglio regionale del Veneto per conoscere cosa pensano gli elettori a proposito della possibilità di rendere la propria regione a statuto speciale come altre in Italia.

Il referendum

La domanda posta sulla scheda blu che gli elettori avranno davanti chiederà in maniera esplicita se si è favorevoli a richiedere l'utonomia regionale in alcuni settori. Da dire, però, che, anche in caso di favore positivo e raggiungimento del quorum, il cambiamento non sarà immediato essendo il referendum consultivo e non vincolante: il consiglio regionale sarà tenuto a esaminare l'argomento in oggetto entro 90 giorni dai risultati.

Il Presidente della giunta dovrà presentare all'assemblea un programma di negoziati da condurre con l'esecutivo statale, unitamente a un disegno di legge che raccolga il percorso e i contenuti per il proseguimento dell'autonomia differenziata.

Cosa cambia in caso vinca il si


Anche in caso di vittoria del si, nell'immediato non cambierebbe nulla: semplicemente il consiglio regionale sarà tenuto ad esaminare l'argomento oggetto del referendum e a valutare se presentare o meno il disegno di legge in parlamento.

Se la proposta verrà approvata dal consiglio e, quindi, presentata in parlamento come disegno di legge, questo dovrà essere approvato e reso definitivo, rendendo la regione Veneto autonoma sotto molti aspetti: la specifica dei cambiamenti verrà presentata solo in seguito all'esito del referendum anche se in campagna elettorale i punti toccati riguardavano, per lo più, questioni amministrativo/finanziarie.

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