15 Gennaio Gen 2017 1458 15 gennaio 2017

Quali sono probiotici per colite

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Cosa sono e a cosa servono

I probiotici sono microrganismi che già popolano la flora batterica del nostro intestino e la loro presenza ne garantisce il buon funzionamento. Questo significa che sono in grado di mettere in moto un "laboratorio” che consente la trasformazione di buona parte degli alimenti in derivati “buoni, cioè vitamine e proteine il cui rilascio avviene per effetto di sintesi chimiche. I probiotici che svolgono questo importante compito sono i bifidobatteri e i lactobacilli.

Come sconfiggono la colite

I probiotici contro la colite sono per lo più fermenti lattici vivi che, preservati e veicolati in un ambiente latteo – yogurt o altri prodotti latto-caseari fermentati -, possono conservare la loro acidità che gli permette di sopravvivere all’interno dello stomaco e raggiungere così l’intestino: qui svolgono il loro compito che è quello di ripristinare l’equilibrio della flora batterica minacciata da microrganismi “cattivi”. La colite, infatti, compare nella parte finale dell’intestino, il colon, quindi nella sezione in cui gli alimenti si preparano a diventare feci. I primi effetti del loro intervento sono il placarsi della diarrea e del vomito, quindi segue il rispristino di un normale volume della pancia, l’appetito e l’evacuazione regolare.

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