25 Gennaio Gen 2017 1624 25 gennaio 2017

Che cos’è angioplastica coronarica

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A seguito di un occlusione delle arterie si applica una PTCA, sigla con cui s'indica l'angioplastica coronaria transluminale percutanea.

Si tratta di un intervento ideato ormai quarant'anni fa e che risulta essere indispensabile a seguito di infarti causati dall'occlusione, anche parziale, delle arterie. Con l'angioplastica coronaria transluminale percutanea infatti si dilata il vaso sanguino ostruito.

In primis occorre però una coronografia con la quale si può individuare il punto esatto sul quale bisogna intervenire. Nell'arteria dove si dovrà operare viene inserito un tubicino che permette di far passare per il vaso un liquido atto al contrasto coronografico.

Quindi si immette il cosiddetto palloncino fino al punto ostruito e lo si gonfia per una dilatazione che giunge fino a 4 millimetri di ampiezza. Questo consente all'arteria di far scorrere il sangue in maniera regolare. Per mantenere questa condizione si aggiunge quindi un piccolo cilindro fatto in rete metallica detto stent. Qualora il caso lo richiedesse su di questi si può aggiungere un farmaco atto ad impedire una nuova occlusione dell'arteria stessa.

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