1 Aprile Apr 2017 1144 01 aprile 2017

Come insaporire il minestrone surgelato

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Il minestrone è una delle ricette classiche della tradizione italiana. Da nord a sud si presenta in numerose varianti, ma i ritmi frenetici diffusi ovunque hanno introdotto l’abitudine di portare in tavola quello surgelato. Saranno i processi di lavorazione, sarà che è un piatto povero sebbene ricco di ingredienti, ma in molti sentono la necessità di renderlo più ricco e ricorrono al dado. Sconsigliato dai più si può sostituire con numerosissime alternative.

Aromi, spezie e soffritto

Se si è optato per il minestrone surgelato forse quello che manca è il tempo da dedicare alla preparazione del piatto. Il primo semplice rimedio per arricchirlo quindi è aggiungere degli aromi. Per evitare il sale optare per: maggiorana, timo, basilico o erba cipollina. Se si preferiscono i classici salvia e rosmarino accertarsi di averli prima rosolati nell’olio. Per chi ama il piccante si possono aggiungere peperoncino, pepe o paprika forte. Per chi al gusto preferisce un profumo forte via libera a bacche di ginepro, chiodi di garofano e cannella. Se è vero che chi ben comincia è a metà dell’opera, allora basta preparare un soffritto di cipolla tritata e poco olio a cui si aggiungerà il minestrone.

Legumi e cucina povera

Per dare gusto e consistenza al minestrone si possono frullare dei legumi, ad esempio i cannellini o i fagioli borlotti cotti. Anche la patata lessa e il latte frullati contribuiscono a rendere il tutto più vellutato. Se ripensando al minestrone della nonna viene in mente un sapore eccezionale ecco svelati gli ingredienti segreti: cotenna di maiale, osso di prosciutto e croste di parmigiano o grana.

Varianti da nord a sud

Ogni regione contribuisce a dare un tocco territoriale al minestrone. Emilia, Liguria e Toscana, ad esempio, preferiscono aggiungere la pasta mentre in Lombardia si opta per il riso. Nelle zone del Veneto si predilige l’aggiunta di zucca e pancetta, in Liguria per un bel cucchiaio di pesto alla genovese. In Lombardia è tradizione dare gusto con il cosiddetto gras pista, ossia lardo aromatizzato con aglio e prezzemolo. Per un tocco internazionale si può aggiungere il cous cous accompagnato da una miscela di zafferano e latte, ma resta intramontabile il filo di olio e parmigiano.

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