7 Settembre Set 2017 0900 07 settembre 2017

come fare con i peli incarniti all'inguine

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I peli incarniti sono spesso il risultato di una depilazione sbagliata dell’inguine. Normalmente questo inestetismo non si presenta dopo una ceretta perché toglie il pelo alla radice. Bensì è facile che si presenti per colpa della lametta: il pelo si spezza e durante la ricrescita, trovando la via ostruita, rimane sottopelle. Ne risultano piccoli brufoletti infetti da non trascurare.


Cosa si presentano i peli incarniti all’inguine


L’inguine, insieme alle ascelle, è una delle zone più sensibili alla depilazione da trattare con delicatezza. Un’accortezza è sempre di procedere con la depilazione contropelo e con mano leggera. Quando ciò non succede il pelo ricresce sottopelle e crea un’infezione sottoforma di brufolo. I sintomi sono prurito e dolore fino alla comparsa delle escrescenze. Con le dovute precauzioni e cure l’inestetismo scompare senza lasciare traccia. Se trascurato può trasformarsi in follicolite che necessita di intervento medico.


Prevenire e curare i peli incarniti

Per prevenire la comparsa dei peli incarniti evitare di depilarsi con la pelle asciutta o passando un getto di acqua fredda sull’inguine, meglio acqua tiepida e passare l’olio dopo la rasatura. Procedere con scrub naturali eseguendo movimenti piccoli e circolari, ad esempio utilizzando una miscela di sale e acqua dalle proprietà antibatteriche. Indossare abiti comodi per evitare sfregamenti sulla parte depilata. In presenza dei peli incarniti è consigliabile fare impacchi caldo-umidi con acqua e camomilla oppure massaggiare la parte con acqua calda e olio di mandorle per far uscire il pelo. In casi estremi si può intervenire estraendo il pelo incarnito con la pinzetta oppure un ago disinfettati.

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