10 Gennaio Gen 2017 0600 10 gennaio 2017

Come diventare procuratore sportivo

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In pratica, i procuratori sportivi seguono la carriera sportiva dei calciatori, sono i professionisti che li seguono nella stipula dei contratti di ingaggio e che si scontrano (a volte in maniera aspra) con i direttori sportivi delle società ad ogni rinnovo di contratto e quando viene aperto il mercato del calcio. In altre parole: i procuratori sportivi sono “gli angeli custodi” dei calciatori.

È bene evidenziare che lo specifico accesso a questa professione è regolamentato dall’Assoagenti (che è l’associazione di categoria), normalmente vengono previste due sessioni d’esame annuale, a marzo e a settembre per poter ottenere la qualifica di agente. Quando avete superato l’esame significa che siete stati abilitati ad esercitare l’attività di agente di calciatore sia nel nostro Paese che all’estero.

Per poter accedere all’esame è necessario avere come titolo di studio perlomeno la licenza media superiore, essere di nazionalità italiana e soprattutto la fedina penale pulita e non aver riportato delle sanzioni per degli illeciti sportivi.

Solitamente lo stipendio dell’agente è concordato liberamente dalle due parti (giocatore ed agente) ma, se tale cosa non viene stabilita, è fissato al 3 per cento del reddito lordo annuale del giocatore che risulta dal contratto depositato. È bene ricordare che il giocatore può revocare l’incarico all’agente con un preavviso di un mese.

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