Insultò Alice Salvatore a L'aria che tira, ora un giudice di Genova difende Sgarbi

Il messaggio di un giudice di Genova è forte e chiaro: insultare gratuitamente un avversario politico in un talk-show non è reato. Perlomeno quando l'insultato è in studio (o videocollegato) e può replicare liberamente. Al massimo si tratta di una semplice ingiuria, che non è più reato: via libera allora al turpiloquio moderato, l'importante che resti circoscritto al confronto televisivo. Ecco allora che Vittorio Sgarbi non rischia niente dopo che, nel 2015 a ''L'aria che tira'', insultò Alice Salvatore all'epoca candidata per il M5s alla presidenza della Regione Liguria. La grillina portò il critico d'arte in tribunale. Il confronto però ha visto Sgarbi uscire vincitore e indenne.

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