Motori
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Kia Soul'ster: tra Suv e pick-up
Target ristretto ma 3 porte e sedili posteriori a cielo aperto.
Come al solito Kia fa arrabbiare sui nomi. Mai che si possano
veramente ricordare o trascrivere bene: reitera infatti
l’apostrofo, come già visto nella Track’ster, ma poco
importa. Il suo design team è riuscito a mettere l’accento su
particolari ormai trascurati che colpiranno invece dritto al
cuore di molti appassionati.
UN MIX TRA UN SUV E UN PICK-UP. In buona
sostanza la Soul’ster è un buon mix fra una piccola Suv e un
pick-up, con soluzioni perfette per un lifestyle all’aria
aperta e molto giovanile.
Lo schema di quest’auto è più importante dell’estetica e
dei contenuti, che sono comunque di buon livello.
Dovrebbe debuttare quest’anno, tre anni dopo la Soul, ma è
davvero tutta un'altra cosa. Innanzitutto abbiamo 3 porte un
po’ diverse dal solito. Secche, che non potranno mai diventare
5.
SEDILI POSTERIORI A CIELO APERTO. A proposito di
posti della seconda fila: sono due soltanto e fanno già parte
del cassone di questa piccola e strana mini-Suv. O mini pick-up,
o un ibrido fra queste.
Le sue sedute posteriori sono quindi a cielo aperto: se l’avete
scoperchiata e piove, quindi, ve la potrete cavare solo con una
bella cerata. A contorno delle sedute un bellissimo e
robustissimo rollbar, trasversale, massiccio e verniciato di nero
come tanto andava di moda vent’anni fa. Ma in giornate buone,
si apre anche il tetto sopra alla fila del guidatore. Che dire:
unica!
Mercoledì, 08 Febbraio 2012

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