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Bordone-Ferrari Mi1: super italiana
Dalle corse alla costruzione di una moto, una storia italiana.
Tutto ha inizio a Castiglion Fiorentino la Mi1, dove ha sede la Bordone-Ferrari Moto Italiana.
Mi1 è invece il nome che ne identifica la prima opera, passepartout del mondo di competenze che rappresenta: la Mi1 è il risultato dello sforzo tecnologico che il Team di Fuoriclasse ingaggiati da Renato Ferrari e da Nicoletta Elisa Altieri Bordone ha prodotto in un arco di tempo incredibilmente breve.
MOTO DA COMPETIZIONE. Stiamo parlando di una moto enduro nata esclusivamente per la competizione.
La Mi1 è infatti progettata per ottenere obiettivi senza compromessi e allo stesso tempo deve essere capace di affrontare le severe restrizioni tecniche e tecnologiche.
La moto da Rally infatti in gara parte pesante con il pieno e arriva leggera in riserva, e deve essere ugualmente efficiente sulla sabbia impalpabile e sulle piste durissime degli altopiani rocciosi, andare adagio su tortuose mulattiere ed essere velocissima nelle distese infinite dei Gran Premi del Deserto.
Per costruirla sono stati utilizzati i migliori materiali disponibili e le tecnologie più adatte a ottimizzarne il rendimento.
Il Telaio, realizzato da Fernando Prades, è un traliccio in tubi d’acciaio al Cromo Molibdeno, ed è stato disegnato sulle geometrie di una moto rivoluzionaria in grado di offrire la maneggevolezza necessaria per le situazioni più critiche e allo stesso tempo grande stabilità e sicurezza in velocità.
Giovedì, 05 Luglio 2012

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