Afghanistan, Murtaza riceve la maglietta di Messi

Non più una busta di plastica, ma una t-shirt originale autografata. Il bambino che ha commosso il mondo realizza il suo sogno.

25 Febbraio 2016

Robin Hirori è felice per lui. Era stato tra i primi a seguire la vicenda del piccolo Murtaza, condividendo con i suoi 2.335 follower su Twitter la foto di quel bambino afgano che sognava Lionel Messi, e che non potendosi permettere la maglia del suo idolo se l'era fatto da solo con una busta di plastica.

 


 

Un mese dopo, il 25 febbraio 2016, Murtaza ha una maglia della Pulce. Autentica e autografata. Sulle strisce bianche e celesti dell'Argentina (le stesse che lui aveva disegnato a mano su un sacchetto rimediato tra i rifiuti), c'è il nome dell'attaccante del Barcellona, il numero 10, e la sua firma.

 


 

È una storia a lieto fine, resa possibile dai social network e dai media tradizionali. Murtaza Ahmadi, infatti, è diventato famoso. Nel suo villaggio è conosciuto come «il più grande fan di Messi» e ha anche un rivale suo coetaneo, «il più grande fan di Cristiano Ronaldo».
IN ATTESA DI UN VIAGGIO A BARCELLONA. Per lui si sono mossi addirittura la Federcalcio afgana, che sta organizzando un viaggio a Barcellona per permettere al bambino di conoscere il suo mito. Nel frattempo Messi e l'Unicef gli hanno spedito una maglietta, un kit del Barcellona e alcune magliette del campione argentino anche per i suoi fratelli e le sue sorelle.



  • Murtaza con la maglietta autografata da Messi.

 

Murtaza, però, non sembra avere alcuna intenzione di abbandonare la sua busta di plastica. E anche ora che può vestire Adidas, la indossa con l'orgoglio e la semplicità di sempre.

 

  • Murtaza continua a usare la sua maglietta di plastica.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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