Politica
Il dissidente
Ai Weiwei indagato per crimini economici
Secondo l'agenzia di Stato, Nuova Cina. Era scomparso il 3 aprile.
È sospettato di crimini economici, ed è per questo sotto inchiesta, Ai Weiwei, l'artista cinese scomparso domenica 3 aprile dopo essere stato preso dalla polizia mentre, all'areoporto di Pechino, si stava per recare a Hong Kong. La stretta alla libera espressione riceve così un primo chiarimento dall'agenzia di Stato, Nuova Cina, dopo che le autorità cinesi non avevano fornito dettagli sul destino di Weiwei nonostante gli appelli internazionali di governi e organizzazioni per chiedere lo stop di arresti extragiudiziali.
Il dissidente fa parte di un gruppo di almeno una trentina di persone scomparse da febbraio, da quando in Cina è arrivata la protesta dei Gelsomini che ha infiammato il nord Africa e il medio Oriente.
NIENTE INTERFERENZE. Gli altri Paesi «non hanno nessun diritto» di interferire negli affari cinesi chiedendo notizie sulla sorte di Ai Weiwei, l'artista arrestato domenica scorsa che sarebbe sotto indagine per «crimini economici». Lo ha affermato il portavoce governativo Hong Lei.
Giovedì, 07 Aprile 2011

Per scrivere un commento è necessario registrarsi: Loggati - Registrati



