Politica
AMMINISTRATIVE
Le mani sulla città
Napoli, la campagna elettorale tra accordi e Bagnoli.
di Enzo Ciaccio
Manifesti, comizi, cene. Ma sotto i cumuli di immondizia, i
litigi tra il sindaco Rosa Russo Iervolino e governatore della
Campania Stefano Caldoro e il tesoro di San Gennaro esposto
in pubblico dopo secoli, si va consumando a Napoli un'altra
campagna elettorale: parallela, silenziosa, nascosta. Non appare
sui manifesti, ma si anima nei luoghi segreti, nei ristoranti
esclusivi, nei privé più appartati. A voce bassa. Aumm
aumm.
FEDE E ORGOGLIO. Mani sulla città, come nel
film di Francesco Rosi? Un occhiolino e via. Si aggiusta un
progetto e nasce un’amicizia. Il sindaco di Napoli, alla
presentazione in Duomo dei gioielli di San Gennaro, protettore
della città, ha detto di provare «fede e orgoglio». Poi è
andata via, facendosi largo tra i cumuli di spazzatura.
MAI PIÙ BUGIE. San Gennaro, pensaci tu. La
discarica langue e i cambi di casacca (e di opinione) si
susseguono frenetici. In una trasmissione dell’emittente
locale Canale 21, i candidati sindaco hanno sottoscritto un
«patto» con i napoletani impegnandosi «a non raccontare
mai bugie». E invece c’è chi definisce «’nciucio di San
Gennaro», o «patto del mattone», il mega-accordo in atto,
trasversale e bipartisan, che farebbe da sfondo, tra bugie e
voltafaccia, a tutto quel che si dice e si fa in queste ore.
L'affare di Bagnoli
Ripensamenti. Pentimenti. E folgorazioni. Sulla via di…
Bagnoli, per esempio. Dove, grazie all’uso dei piani
urbanistici attuativi (Pua), è diventato possibile costruire 600
appartamenti in più del previsto (erano già 1.200).
E l'area per il grande parco si fa sempre più
piccola. Come è stato possibile? Cambiando la destinazione
d’uso di consistenti fette dell’area bonificata. E inserendo
d’ufficio Bagnoli nel Piano casa regionale. Più spazio
all’uso residenziale, dedicato agli appartamenti. Ma non si
escludono anche suggestivi Grand Hotel con vista mare. Tutto
regolare, ovviamente: lo certifica il Pua.
PASTICCIO DI FIRME. E non importa se la vendita
dei suoli destinati ad attività produttive è stranamente andata
deserta. E se, come al solito, c’è chi tra i candidati maligna
a (s)proposito di quel pasticcio di firme sbagliate sulla
petizione mandata in prefettura per cacciar via anzitempo il
sindaco Iervolino: su quell’errore di firme, la cui regìa
occulta è stata attribuita al coordinatore del Pdl Marcello
Taglialatela, si è capito poco. Ma di sicuro ha visto
protagonisti proprio i consiglieri dell’Udc, il partito di
Pierferdinando Casini, il genero di Francesco Gaetano
Caltagirone, proprietario della Cementir, una delle fabbriche
ubicate a Bagnoli che da tempo spera in ulteriori modifiche al
piano regolatore che consentano di costruire finalmente senza
problemi.
TUTTO REGOLARE. I candidati insistono: «La
petizione, per colpa di quell’errore, è stata respinta dal
prefetto. E la giunta comunale, rimasta in vita grazie a
quell'episodio, ha quindi approvato il documento che
autorizza il cambio d’uso». Tutto regolare? Certo che sì. E
peggio per chi dà credito a San Gennaro. E alle coincidenze. E
peggio anche per il piano regolatore che nel 1996 l’assessore e
urbanista Vezio De Lucia riuscì a far approvare dalla giunta di
Antonio Bassolino.
Prevedeva, quel documento, l’abbattimento delle case residue
nella zona ex Italsider, il recupero di tutto il litorale flegreo
con l’eliminazione delle scorie sepolte e accumulate
dall’acciaieria nei decenni (la famigerata colmata, il metodo
di bonifica per alluvione), la restituzione del mare ai
cittadini, l’insediamento di poli di ricerca internazionale e
di industrie non inquinanti. La colmata è rimasta dov’era. Sul
resto, c’è lo sconcertante ripensamento.
Polo alberghiero sull'isola
Ma di che meravigliarsi? Il candidato del Pdl Gianni Lettieri,
che secondo Mario Morcone del Pd sarebbe appoggiato anche dal
sindaco di centrosinistra di Salerno, Enzo De Luca, non ha forse
proposto la costruzione di un polo alberghiero sulla splendida
isoletta di Nisida, in piena area del progetto? E l’attuale
coordinatore del Pdl di Napoli, Taglialatela, non ha sostenuto
che «il parco di 20 ettari a Bagnoli è troppo grande e
imporrebbe costi di gestione inauditi»?
LA POSIZIONE DI COZZOLINO. Tra i candidati
c’è chi assicura che su opinioni simili a quelle di Lettieri
sul progetto Bagnoli si sia posizionato anche Andrea Cozzolino,
potente delfino dell’ex governatore Bassolino e vincitore delle
contestate primarie nel Pd. Lui, che ha molto gradito
l’inattesa candidatura del prefetto Morcone per il Pd, su
Bagnoli darebbe ragione all'avversario Lettieri per conto
dell’ex governatore Bassolino, ma anche in funzione di Napoli
Est, cioè dei faraonici progetti in programma nella enorme e
dismessa periferia orientale.
Su quell’area, fanno rilevare gli avversari, coltivano
interessi imprenditoriali imprese vicine all’entourage di
Cozzolino, ma anche in competizione, imprese che fanno capo a
Marilù Faraone Mennella, imprenditrice di successo e moglie di
Antonio D’Amato, ex numero uno di Confindustria, palesemente
ostile a Lettieri («Napoli non meritava un candidato così», ha
dichiarato alla sua nomina) e fautore della recente elezione di
un nemico del candidato Pdl: Paolo Graziano, al vertice
dell’Unione degli industriali di Napoli.
Alleanze incrociate, dunque. Anche per quanto dovrà accadere nel
centro storico, che è da risanare grazie all’arrivo di
cospicui fondi europei. Flirt spregiudicati. E cambi di passo.
Aspettando i 4 miliardi di finanziamenti europei.
Candidati a tempo scaduto
Così, secondo i più attenti, andrebbe letta anche la
candidatura all’ultimo minuto del rettore dell’Università di
Fisciano, Raimondo Pasquino, per il Terzo polo di Francesco
Rutelli, Gianfranco Fini e Casini. Un nome prestigioso,
quello del rettore, pescato in extremis per garantire
credibilità.
Come a tempo scaduto è spuntato il ritiro dell’appoggio a
Pasquino da parte di una frangia di Fli, quella che fa capo al
coordinatore, ex An, Enzo Rivellini, passato nel partito di
Silvio Berlusconi in cambio, dicono gli avversari, di garanzie
sull’imminente ingresso in giunta regionale della sua compagna
Bianca d’Angelo.
In compenso, una folta schiera di alti notabili e imprenditori di
centrodestra voterà (di nascosto) al primo turno Pasquino e non
Lettieri. Per poi meglio contrattare favori e aiutini con chi
andrà al ballottaggio.
IL TERMOVALORIZZATORE. Un tradimento pilotato.
L’ennesimo. Perchè? In gioco a Napoli c’è anche il business
del termovalorizzatore, che trascina con sé l’appetitosa
gestione del sistema di smaltimento rifiuti, cui sarebbe
interessato, insieme a molti grandi gruppi nazionali, tra cui i
Marcegaglia e l’Impregilo, anche il coordinatore Pdl (sotto
processo), Nicola Cosentino.Lui, Cosentino, nei mesi scorsi, non
evitò sul termovalorizzatore uno scontro violentissimo col
ministro per le Pari opportunità Mara Carfagna, collega di
partito, ma in sintonia da sempre con gli amici del vertice
futurista Italo Bocchino, a sua volta in buoni rapporti con la
famiglia Caltagirone non insensibile al business del
termovalorizzatore. Progetti. Affari. Giri che tortuosamente si
chiudono.
L'ACQUA. A Napoli c’è da curare anche la
futura gestione dell’acqua, che potrebbe passare ai privati e
interessa molto a importanti gruppi nazionali. Ciriaco de Mita ha
detto che «i soli personaggi credibili in città sono il
cardinale Crescenzio Sepe e il presidente Aurelio De
Laurentiis».
Allora, povero San Gennaro. In passato, i potenti, in cambio di
un po’ di protezione, regalavano smeraldi e diademi al suo
tesoro miracoloso, che nessun ladro mai ruberebbe. Oggi, si
offrono diaboliche trame, ‘nciuci e patti milionari. Sottovoce.
In luogo appartato. Aumm aumm.
Lunedì, 11 Aprile 2011
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Nessun commento , Bravi !!! Una risposta Stupida potrebbe essere '' Chi tace acconsente '' Ma tacere per cosa , per la nostra realta' quotidiana? per Paura? Sdegno ? L'essere Ipocriti? Falsi ? Timorosi? ... Si ...TIMOROSI ... aver PAURA delle conseguenze di DENUNCIARE le MALEFATTE dei CATTIVI degli OPPRESSORI DEL TERRITOIO dello STATO e del CONTROSTATO . Che dispiacere , che allucinazione politica , che MALFAMATA ADEGUATEZZA . Ma questa e' la realta' del nostro territorio bello ma costantemante sotto ricatto . SOTTO RICATTO
Bagnoli, futura Palestina
Qui' la popolazione e' stufa. E' depressa. E' incazzata. E' annoiata. E' scoglionata. E' contro tutti. E' contro nessuno. E' contro il Comune di Napoli. E' con il Napoli. E' contro le regioni del nord. E' contro la Regione Campania. E' contro Israele. E' con i Palestinesi. Occhio. Occhio . Occhio. Occhio. Qui' la gente non ce la fa' piu'. I vostri inciuci politici, ai solo fini economici e di potere, possono essere alla fine. Non c'e' piu' Destra o Sinistra o Centro che tenga. Nel pensiero delle persone di Bagnoli c'e' solo la sopravvivenza giornaliera, come dopo la guerra, si esce di casa la mattina per combattere contro tutto e tutti per portare avanti onestamente la famiglia. Disoccupazione, Camorra, Casa, Rifiuti, Fogne, Viabilita', Scuole, Onesta', solo qualcuno dei grandi problemi di Bagnoli. Ma il rimedio c'e'. Il rimedio c'e'. Onesta' e partecipazione.Partecipazione ed Onesta'. Solo cosi' si puo' evitare di diventare la futura Palestina Italiana
BAGNOLI .... perenne patto d'ACCIAIO
Come nel lontano periodo di ristrurazione dela ex ITALSIDER miliardi e miliardi delle vecchie lire buttati in fumo per rimodernare vecchi altoforni e al nuovo riavvvio politici ad innaugurare , ricordate un politico di nome De Michelis ? Promesse ... promesse ... promesse ... e operai che muoiono di dolore , dispiacere , tumore , asma bronchiale solo per sfamare la famiglia e far crescere i propri figli con dignita' , onesta' , onore e rispetto . Questa e' Bagnoli e lo sara' sempre come la Palestina una continua guerra dove i poveri si dannano e i politici si arricchiscono .
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