Politica
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Polemica senza Storia
«Togliatti intelligente? Aberrante». Carlucci contro i manuali.
di Anna Franco
Sono incompleti, parziali e contengono esempi «aberranti». Secondo l'onorevole del Popolo della libertà (Pdl), Gabriella Carlucci, i manuali utilizzati nella scuole italiane non aiutano i giovani a costruirsi «un'idea propria» della storia e, in particolare del secondo dopoguerra. Per questo la deputata, membro della commissione cultura della Camera dei deputati, ha presentato un disegno di legge per istituire una commissione in grado di verificare l’obiettività dei libri di testo, appoggiata da altri 19 parlamentari pidiellini.
STORIA NON OBIETTIVA Ma ancor prima che la proposta venga approvata, la Carlucci ha già le idee chiare su quali siano i libri faziosi. Vanno rivisti senza dubbio tre manuali: Storia, vol. III, di Alberto De Bernardi e Scipione Guarracino, edito da Bruno Mondadori, Elementi di storia di Augusto Camera e Renato Fabietti, edito da Zanichelli, e La storia di Franco Della Peruta, Giorgio Chittolini, Carlo Capra, edito da Le Monnier.
La Carlucci: «Lager e gulag valutati diversamente»
In particolare, secondo l'onorevole, il testo di Della Peruta, Chittolini e Capra sarebbe ricco di esempi «aberranti». Spiega la Carlucci: «Palmiro Togliatti viene definito ‘un uomo politico intelligente, duttile e capace di ampie visioni generali’. Enrico Berlinguer ‘un uomo di profonda onestà morale e intellettuale, misurato e alieno alla retorica’. Alcide De Gasperi ‘uno statista formatosi nel clima della tradizione politica cattolica’. Non credo che leggendo queste cose i giovani possano farsi un’idea propria e ritengo che crescano con idee altrui e indotte».
Nel testo Elementi di storia, di Camera e Fabietti, invece, la Carlucci lamenta il fatto che «le foibe non siano in pratica menzionate». Gli storici sarebbero «rei», secondo la Carlucci, di aver guardato con occhio troppo benevolo l’ideologia sottesa ai campi di concentramento sovietici: «Sono rimasta quasi sconvolta nel vedere diversamente valutati lager nazisti e gulag», ha detto l'onorevole.
DIBATTITO APERTO. La Carlucci ha aggiunto che già da un po’ di tempo stava riflettendo sulla situazione dei libri di testo italiani: «Ho un figlio adolescente che frequenta una scuola straniera e, quindi, ha libri e metodi di studio diversi da quelli dei suoi coetanei. Ma sento i discorsi dei suoi amici e i loro dubbi su chi siano i protagonisti della storia e su come si siano realmente svolti i fatti riportati sui libri».
Si dice contenta, in ogni caso, di aver aperto un dibattito: «Non voglio bruciare i libri o metterli all’indice, ma solo comporre una commissione, costituita da maggioranza e opposizione, dove si possa discutere la validità storica dei testi per le scuole. Il suo compito sarà quello di stilare una relazione per evidenziare carenze e punti di forza dei volumi in esame. A quel punto, scuole e case editrici sarebbero invitate a non adottare o a modificare alcuni manuali». La scelta dei professori riguardo ai libri di testo rimarrebbe comunque libera, tiene a sottolineare il deputato.
Lo storico Della Peruta: «C'è il rischio di iniziative censorie»
Dal canto suo Franco Della Peruta, 87 anni, docente di Storia del Risorgimento all'Università di Milano, socio corrispondente dell'Accademia dei Lincei e presidente dell'Istituto lombardo di storia contemporanea, grande estimatore di Giuseppe Mazzini e autore di uno dei libri nell’occhio del ciclone ribatte: «Non sto nella testa di chi lo ha giudicato. Personalmente sono a posto con la coscienza, perché, al di là delle mie idee personali, ho compiuto uno sforzo di obiettività nello scrivere ogni pagina, quello che dovrebbe fare anche chi le ha giudicate».
IL RISCHIO DI CENSURA. Ammette che è non è semplice escludere totalmente il filtro personale di chi scrive, ma si deve fare il possibile, lasciando spazio al dialogo. «Proprio per questo, sono disponibile a intervenire in una futura commissione, esponendo le mie impressioni». Secondo il professore, al di là di come andrà a finire la faccenda, questo «è un segnale da non sottovalutare, perché potrebbe portare a iniziative censorie».
Il senatore del Pd Vita: «La Carlucci ritiri la proposta»
La proposta dell’onorevole Carlucci ha suscitato giudizi negativi non solo dagli intellettuali, ma anche dall’opposizione. Particolarmente critico col deputato è Vincenzo Vita, senatore del Partito democratico (Pd) e vice presidente della commissione Cultura al Senato, oltre che esperto di editoria: «I motivi che spingono l’onorevole Carlucci a proporre una commissione sui manuali di storia possono essere solo due. O lo fa per esibizionismo e sarebbe davvero sgradevole se cercasse notorietà usando la formazione dei giovani. Oppure crede veramente in quello che dice e allora, forse, ci troviamo di fronte a una situazione ancora più grave, perché chi svolge attività pubblica dovrebbe avere la mente aperta, mentre con questa idea la Carlucci entrerebbe di diritto nel club dei sostenitori dei regimi autoritari».
IL VERO PROBLEMA: I TAGLI. Il senatore sottolinea che la pluralità delle idee è fondamentale e che la legge sull’editoria mira ad assicurarla e si domanda se «la formazione di una commissione d’inchiesta non sia solo un modo per spostare l’attenzione lontano dai tagli alla scuola pubblica». Secondo Vita, in ogni caso, questo disegno non vedrà la luce e afferma che il suo partito reagirà con l’ostruzionismo, mentre rivolge un invito alla sua collega: «Vorrei sollecitare l’onorevole Carlucci a ritirare la sua proposta prima che si copra di ridicolo con un progetto che ritengo greve, oltre che grave».
Gli studenti: «Il vero problema è la mancanza di risorse»
Per ora si tratta solo di una proposta e, comunque, un’indagine del genere, per ammissione della stessa Carlucci, richiederebbe almeno un anno di tempo. Ma gli alunni sono già in stato di agitazione. Roberto Campanelli, dell’esecutivo nazionale dell’Unione degli Studenti, è preoccupato perché «questa proposta viola la libertà di opinione e quella d’insegnamento».
Secondo lui e l’associazione che rappresenta si tratta di un modo per distogliere l’attenzione dai reali problemi della scuola: «Abbiamo istituti fatiscenti, la riforma ha tagliato i fondi per l’istruzione e già in passato sono stati promessi supporti tecnologici che, puntualmente, non sono mai arrivati. La priorità dovrebbe essere la cultura e, francamente, non ritengo che i libri oggi in uso nelle scuole siano deviati o devianti. Il vero problema è la mancanza di risorse».
Riguardo, poi, alla formazione di un’eventuale commissione che possa valutare il valore o meno di un testo, Roberto Campanelli afferma: «Non è una commissione il luogo dove risolvere i (tanti) problemi della scuola italiana o, quantomeno, dovrebbe essere formata più da politici che da studiosi. Se mai dovesse formarsi un tale comitato credo che sarebbe fondamentale che ne entrasse a far parte anche una rappresentanza studentesca. Si parla tanto di scuola, ma noi che siamo i reali fruitori veniamo troppo spesso tenuti ai margini».
Venerdì, 15 Aprile 2011
(15)
A Foggia si dice vai a pittare le unghie alle paperelle
Ma ci rendiamo conto!!! Gabriella Carlucci parla anche di libri!? Ne avrà mai letto uno? Chi lo sa....so solo che mi vergogno al pensiero di un onorevole, per di più membro della commissione cultura, che grazie al suo di dietro e .... ha anche il coraggio di dare giudizi intellettuali! Senza parole....Sara
Chi è costei ?
Una serva del POTERE. Si VERGOGNI questa pseudo attrice come il suo padrone.
x Claude
Se non è brutta gente chi sistema tutta la famiglia con lavori più che redditizi e indeterminati come:Bondi con moglie e vari nipoti,Brambilla col suo convivente e il figlio di la Russa all'aci di Monza,Lupi con i suoi due figli,hanno permesso a Bertolaso e company di sistemare tutta la famiglia e non solo,per non parlare del grande Kapo' con tutti i suoi tirapiedi e ragazzine accondiscenti in cambio di lavoro e migliaia di euro,e potrei andare avanti all'infinito.Vogliamo parlare di Scilipoti c compagnia bella?. Lasciamo stare và.Saluti a lele mora che al prossimo governo di B ci troveremo in parlamento insieme alla Minetti ed altre TROIETTE.
penso sia una questione molto più semplice .......
i parlamentari della risicata maggioranza invece di essere solo al servizio dei cittadini sono solo al servizio del premier.
in questo momento tutto ciò che serve a distrarre l'attenzione dalle porcate che stanno facendo per salvare il premier va bene; qualsiasi cosa.
non bisogna cascarci !
bisogna tenere duro, scendere in piazza per protestare veramente; le occasioni non mancano !!
"sempreisoliti" ha colto nel segno
È esattamente uno dei miei pensieri più ricorrenti negli ultimi tempi, ogni volta che vedo la mediocritá presuntuosa dei nostri politici. Straquadanio a Annozero per esempio è stato imbarazzante per il genere umano....
Carlucci come Goebbels ...
Siamo già alla censura dei libri di testo scolastici (che, da sempre, possono rifarsi a questa o quella scuola storiografica - l'importante e che i fatti raccontati siano accertati) ... a quando il rogo dei libri antiberlusconiani?!
Purtoppo...
la cosa dannosa del fascismo è che induce gli imbecilli a credersi molto furbi. Quanto più uno è idiota, tanto più il fascismo lo fa sentire orgoglioso di sé.
Bleah... La Carlucci in Parlamento gia' mi fa venire il voltastomaco, stesse almeno zitta e pensasse a rubare lo stpendio e basta come tutti gli altri..
Disegni di legge per cambiare i libri di storia, per aumentare i finanziamenti ai partiti, per sistemarsi rimborsi, portaborse, lacche'...
A quando qualche disegno di legge sulla diminuzione di Parlamentari e stipendi, introduzione della democrazia diretta, dare un po' di VOCE al popolo?
Mai eh?
torni a fare la velina (senza offesa per le vere veline)
Chi e ignorante come la cosidetta onorevole perde sempre qualche buona occasione per rimanere in silenzio,lei e tutti 19 firmatari,l unica cosa che dovrebbero firmare sarebbero le proprie dimissioni,e SPARIRE DALLA FACCIA DELLA TERRA
Non credo.....
......sia il clima giusto quello che che si sente, si legge e si vede ogni giorno in politica.Non credo giovi a qualcuno (destra o sinistra). Da sempre chi sta al governo sbaglia tutto e chi è all'opposizione ha le soluzioni giuste per tutto. Ma oggi, anno 2011, non abbiamo ricordato al governo tutti i partiti dell'arco costituzionale? E cosa è cambiato sui problemi veri, importanti? Nulla. Un esempio per tutti? La riduzione dei parlamentari ( e degli stipendi), tutti ne parlano o ne hanno parlato, e chi prende l'iniziativa o lo ha fatto quando era al governo?
E allora caro signor donatoP, saranno pure brutta gente, ma non esiste nessuna medaglia con una sola faccia! (absit iniuria verbo)
MA QUALE INTELLIGENTE! FURBO, BUGIARDO,....
Oh, mo non vi incazzate se sono dalla parte della Carlucci. Io sono nato nel1940 e a Togliatti me lo ricordo bene. Altro che intelligente,.... E sono stato di sinistra e di destra. Poi, quando ho capito che le ideologie fanno solo male al paese, sono diventato indipendente di dx e di sx e a, perchenonsonopiudemocratico.it; glielo faccio "così" a tutti, si a tutti, nessuno escluso. Tant è che sono finito negli armadi di tutti, nessuno escluso. Verificate, verificate; se avete il coraggio.
storie partigiane
Ha ragione la deputata,testi e lezioni sono usualmente infarciti di giudizi di valore,ideologie,idee di partito,storia scritta da determinati..vincitori,anche aspiranti vincitori,ecc,.l’obbietività non è praticata né coltivata,su tutto viene impartito un giudizio,naturalmente di parte,soggettivo.La scuola dell'obbligo unitaria?scopo:"..ridurre quanti più individui possibile allo stesso livello di sicurezza, per alimentare ed addestrare una cittadinanza standardizzata,reprimere dissenso e originalità"(prof.John Taylor Gatto, 08).Perché è a lungo obbligatoria?perché è gratuita o a prezzi di saldo? Perché è vezzeggiata dal Potere?Perché è sta riempita di addetti all’inverosimile?Sempre per gli stessi motivi,e perché è destinata a divulgare fiducia nel potere costituito,nei politici,nei partiti,nelle Istituzioni .Ma A.J.Nock,economista USA tra 800 e 900,studiò e comparò la storia dei vari Stati del passato,e concluse che lo Stato non è mai stato capace di nulla di efficiente ed onesto,è istituzione antisociale,suo compito garantire il mantenimento dell’ingiustizia ed iniquità:e anche dopo di lui Stati che abbiano avuto caratteri diversi non se ne sono visti.
si potrebbe riscrivere " i promessi sposi" ambientato ad Arcore ......
"Gabriella Carlucci ! Chi era costei?" ruminava tra sè don Colosimo seduto sul suo seggiolone, in una stanza del piano superiore, con un libricciolo aperto davanti, quando Perpetua entrò a portargli l'imbasciata [la notizia che il bunga bunga era stato dichiarato "patrimonio dell'umanità"]. "Gabriella Carlucci! questo nome mi par bene d'averlo letto o sentito; doveva essere una donna di studio, un letteratone del tempo antico: è un nome di quelli; ma chi diavolo era costei?". Tanto il pover'uomo era lontano da prevedere che burrasca gli si addensasse sul capo ! ........
Polemica senza storia
Gli storici si limitano a scrivere la storia senza incuccare nulla ma dando un notevole contributo agli studenti per avviarli alla conoscenza senza pregiudizi, mentre i politici vorrebbero la pensassero come loro, portare le loro maschere, sbandierare i loro slogan, ingannare il prossimo per interessi propri.Lasciamo stare la storia e voi politici continuate a rifarvi il viso per paura di non aver più consensi
l'intelligente Carlucci
Ma adesso anche la Carlucci ha uno spessore politico tale da poter giudicare e parlare di Togliatti.Chi è questa,come si permette,cosa ha fatto nella vita,che scuola ha??, siamo alle comiche ormai,come del resto la maggior parte dei Pdl (partito dei ladroni),sono tutti dei padreterni,tuitti si sentono in dovere di sparlare contro la sinistra.Secondo mè hanno capito che appena il Kapo andra via per loro sarà la fine.Che brutta gente!!!!!!!
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