Politica
Giustizia
Alfano: no ai manifesti contro le toghe
Blitz della Digos di Milano. Quattro persone sentite dagli inquirenti.
Il 16 aprile gli agenti della Digos di Milano hanno fatto irruzione in alcuni magazzini e sequestrato i manifesti con la scritta «Via le Br dalle Procure». Quattro persone sono state ascoltate dagli inquirenti, mentre il ministro della Giustizia, Angelino Alfano, è intervenuto sulla vicenda dei manifesti contro la magistratura apparsi a Milano: «L'affissione dei manifesti che intendono paragonare l'attività dei magistrati alle manovre eversive delle Brigate Rosse», ha detto Alfano, «che proprio questo Stato ha combattuto con forza e determinazione, non può e non deve trovare alcuna giustificazione».
«L'autorità giudiziaria», ha detto il Ministro, «è garante dell'applicazione dei principi di legalità e di giustizia e sull'altare di questi ha versato un tributo, anche di sangue, che nessuno può nè potrà dimenticare».
SCHIFANI: GESTI IGNOBILI. In mattinata, era stato il presidente del Senato, Renato Schifani, a definire «inaccettabili, gravi, da condannare senza se, senza ma» i manifesti con la scritta 'Br fuori dalla magistratura'. «Non si può minimamente affiancare l'ipotesi del brigatismo al lavoro dei procuratori della Repubblica», ha detto il presidente del Senato, «la magistratura pretende ed è giusto che venga rispettata e venga rispettato il principio dell'autonomia e dell'indipendenza, della separazione dei poteri. Ogni critica può essere posta, siamo un Paese libero e democratico, ma queste non sono critiche, questi sono gesti ignobili che vanno condannati».
Domenica, 17 Aprile 2011
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Alfano: No ai manifesti contro le toghe
La casa delle libertà produce solo gesti ignobili anche contro chi ogni giorno rischia la vita per difendere l'Italia dai delinquenti, meriterebbero molto più rispetto, cosa che il PDL non sa cosa sia
Il silenzio di Alfano su Berlusconi
Encomiabile la condanna dei manifesti contro i magistrati da parte di Alfano... Ma se la pensa così, perché
allora non condanna anche le parole di Berlusconi, quando definisce i magistrati "eversivi" e "associazione a delinquere"? Parole ben più gravi di quei manifesti in quanto pronunciate pubblicamente dal "capo" di questo "governo". Incoerenza? Personalmente sono convinto che le parole di Alfano riguardo ai manifesti siano
semplicemente false e il suo silenzio su Berlusconi sia molto coerente con tutta la sua politica.
Walter Esposito
ASSURDO...
...siamo al limite del ridicolo...ignobili e condannabili (e forse anche perseguibili) sono anche e soprattutto le parole del Primo Ministro, che accusa la Sinistra di far politica in Piazza e non nelle sedi opportune e poi aizza la folla e il popolo dei suoi tanti(ahinoi)elettori contro Magistratura,Scuola,Politica Estera...con parole via via meno consone ad un Primo Ministro degne al più di un Capopopolo Ottocentesco,che a quel tempo però aveva da fare i conti con la dominazione straniera,diversa a seconda che diversa fosse la provenienza del Capopopolo di cui sopra.Allora si cercava di fare l'Italia...ora ci siamo...fatta Italia fatti gli Italiani (bene o male poco importa)...proprio non abbisognamo di chi distrugga tutto questo...gentilissimo Cavaliere...RESPONSABILITA'...LO RICORDI...RESPONSABILITA' !!!
Sepolcri imbiancati
Prima Berlusconi e i suoi aizzano l'odio contro i magistrati, poi definiscono gesti ignobili i risultati di quello che predicano.
Sepolcri imbiancati
Prima Berlusconi e i suoi aizzano l'odio contro i magistrati, poi definiscono gesti ignobili i risultati di quello che predicano.
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