Politica
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Verifica de che?
Dal Pdl all'Idv, nessuno crede al crollo del Cav il 22 giugno.
di Silvia Zingaropoli
Fibrillazioni, rimpasti, deludenti risultati elettorali. La maggioranza vive forse il momento più delicato della legislatura.
E la verifica indetta per il prossimo 22 giugno, fortemente voluta dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, potrebbe causare l'ennesimo inciampo nel cammino dell'esecutivo.
Ma, almeno a sentire alcuni tra i principali esponenti del centrodestra e del centrosinistra, il voto parlamentare non è destinato a dare il colpo del ko definitivo al governo di Silvio Berlusconi.
«Non accadrà nulla, conserveremo la maggioranza: è un dato certo, non è una speranza» ha tagliato cordo a Lettera43.it il sottosegretario Daniela Santanchè. Dello stesso avviso anche Massimo Donadi, esponente Idv: «Questa verifica della maggioranza è solo un doveroso passaggio formale, non ci aspettiamo di assistere in questa occasione al crollo della coalizione di centrodestra», anche se l'esponete dell'opposizione non ha mancato di sottolineare come il governo stia vivendo «i suoi ultimi giorni».
Nel segno dell'ottimismo è il commento di Francesco Pionati, dei responsabili: «Alla verifica parlamentare non accadrà assolutamente nulla, state tranquilli: saremo compatti a sostegno di Silvio Berlusconi», aggiungendo che «non solo la somma dei parlamentari resterà la stessa, ma potrebbe anche aumentare con l’arrivo di quattro futuristi».
Sullo sfondo, a pesare sul voto, può giocare un ruolo importante il risultato dei referendum del 12 e 13 giugno. Nel caso venisse raggiunto il quorum e vincessero i "sì", l'equilibrio dell'alleanza di governo avrebbe l'ennesimo scossone. E un altro schiaffo al già instabile equilibrio della maggioranza potrebbe avere esiti inaspettati.
Giovedì, 09 Giugno 2011

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Verifica, Berlusconi alla Camera il 22 giugno

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