Politica
ravello
Sì a tempo indeterminato
Brunetta non è più precario dell'amore.
Si è rivelato un giallo il matrimonio del ministro della Funzione pubblica Renato Brunetta con la compagna Titti Giovannoni. Le nozze avrebbero dovuto celebrarsi con rito civile alle 19.30 del 10 luglio presso villa Rufolo, a Ravello. Ma nel tardo pormeriggio il ministro ha annunciato lo spostamento della cerimonia all'hotel Caruso dove era in programma anche il ricevimento. Ma il colpo di scena c'è stato nella tarda serata del 10 luglio, quando si è appreso che il sì era stato in realtà anticipato alla mezzanotte, sempre a Villa Rufolo.
Tutto questo mistero solo per evitare l'annunciata contestazione di poliziotti e precari (guarda la gallery) pronti a protestare contro il ministro che, durante un convegno sull'innovazione, non aveva esitato a rivolgersi a loro con un giudizio tranchant: «Siete l'Italia peggiore».
Davanti al Duomo di Ravello, si sono ritrovati infatti poliziotti aderenti al sindacato Coisp che hanno spiegato come il ministro li abbia, con i continui tagli orizzontali, messi in difficoltà e come, soprattutto, queste manovre mettano a repentaglio la sicurezza dei cittadini. Precari iscritti ai Cobas, al grido di «Cretino, avanti» hanno atteso, abbigliati con magliette arancione su cui campeggiano scritte come «Jatevenne», lo sposo che non è mai arrivato.
Domenica, 10 Luglio 2011

Per scrivere un commento è necessario registrarsi: Loggati - Registrati


8 foto


