Politica
LA REPLICA
Il Trota: «Quali dossier... Io usato dai giornali»
Bossi jr e le accuse sull'elezione: «Ho girato per mesi la provincia».
Il guizzo del Trota contro le accuse: «Tutti sanno che in questa inchiesta io non c'entro, sono i giornali che hanno usato il mio nome per pompare la notizia: si deve parlare di dossier se si trovano, fino ad oggi tutti ne hanno parlato, ma nelle perquisizioni i finanzieri non hanno trovato nulla».
Così il consigliere regionale della Lega Nord, Renzo Bossi, ha commentato le notizie riguardanti un'inchiesta della procura di Brescia, che coinvolgono l'assessore Monica Rizzi, accusata, tra l'altro, di aver prodotto dossier per favorire la candidatura dello stesso Bossi jr.
«HO GIRATO LA PROVINCIA PER DUE MESI». L'inchiesta che coinvolge l'assessore Rizzi è scaturita dall'esposto di un suo ex collaboratore, che ha adombrato sospetti sul modo in cui è stata costruita la candidatura di Renzo Bossi in Valcamonica, per le elezioni regionali del 2010. Al figlio del ministro delle Riforme è stato fatto notare questo particolare al suo arrivo alla seduta del consiglio lombardo il 28 luglio.
«Potete chiedere a chiunque», ha risposto ai giornalisti, «io ho girato tutta la provincia di Brescia, comune per comune per più di due mesi. E la giro ancora adesso per vedere che cosa succede e ascoltare la gente. Quindi non vedo il problema».
La Rizzi: «Sono serena, Bossi legittimato da 10 mila voti»
Sulla vincenda è intervenuta anche Monica Rizzi: «Sono assolutamente serena, dico che le carte parleranno e aspettiamo che la magistratura lavori». Così ha parlato l'assessore allo Sport e giovani della Regione Lombardia, che compare nell'inchiesta della procura di Brescia.
«TROVATO NULLA». L'assessore leghista al Pirellone, parlando a margine di un incontro in Regione Lombardia, ha anche spiegato che «la miglior difesa è quello che sta accadendo. C'è stato un esposto da cui sono partite le indagini, ci sono state delle verifiche a casa mia e nel mio ufficio per controllare se ci fosse qualche documento, ma non è stato trovato nulla».
Rizzi, gonna e giacca bianche, è stata accolta al suo ingresso prima nell'aula del consiglio della Lombardia e poi in conferenza stampa da uno stuolo di fotografi e cameraman. Rivolgendosi ai giornalisti ha ironizzato: «Spero che prima o poi possiate occuparvi dello sport e dei giovani».
«NON MI SENTO IN DISCUSSIONE». «Assolutamente no», ha liquidato così l'assessore ai cronisti che le chiedevano se si senta messa in discussione dalla Lega Nord.
A chi le faceva notare che nella Lega c'è anche chi vorrebbe le sue dimissioni, Monica Rizzi ha risposto così: «Non ho ancora sentito nulla del genere, penso che commentare cose del genere prima che le indagini vengano chiuse sia di cattivo gusto. Io non l'ho mai fatto e non lo farò mai. Quindi non voglio commentare ulteriormente queste stupidaggini». Ai giornalisti che le chiedevano se avesse sentito il leader della Lega Umberto Bossi, l'assessore lombardo ha tagliato corto: «In questi giorni lavoriamo e lavoriamo serenamente».
«RENZO È LEGITTIMATO». Ma la figura del Trota non rischia di essere macchiata? «Renzo Bossi? Con i suoi 10 mila voti (ma sono anche di più, ndr)è legittimato ad amministrare», ha detto la Rizzi. Arrivando alla presentazione del Giro di Padania, nato quest'anno per volere di Umberto Bossi, ha voluto portare anche i saluti dello stesso figlio del ministro delle Riforme, sottolineando che la sua assenza alla conferenza stampa in un ristorante di Milano è dovuta unicamente alla concomitanza di una seduta del Consiglio regionale lombardo e «lui è lì a lavorare».
«NESSUN MIO COLLEGAMENTO CON DOSSIER». «Non c'è alcun collegamento fra me e alcun tipo di dossier, lasciamo lavorare la magistratura, ne usciremo bene», ha concluso l'assessore regionale.
Giovedì, 28 Luglio 2011
(4)
le medaglie di cartone
E presto detto ,bossi padre...ci sono famiglie di facciendieri....eccone una !!
Il Trota: "Quali dossier...io usato dai giornali"
Tu non sei nessuno, solo una trota inquinata
Sig. Renzo Bossi,
se non avesse capito, la informo di quello che avviene.
Il solo fatto di essere il figlio del Sig. Bossi, le permette di ricoprire quel ruolo in regione.
Spero sia coscente, altrimenti i problemi aumentano.
Non capire questo, significa, bruciarsi il futuro, il suo futuro, perchè lei sara' ricordato come il figlio di Bossi che .............., inoltre il paese ha bisogno di gente capace e con esperienza per governare.
Non perda tempo,si dimetta e ritorni a studiare, seriamente; a lei manca anche il carisma e, quindi !!!!
Per favore, non stia li, fermo, ritorni a scuola, oppure faccia altro; in base alle sue attitudini, grazie.
sapere quanto guadagna questo essere invertebrato mi fa venire nostalgia di piazzale Loreto...
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