TUTTO ITALIA EUROPA AFRICA ASIA NORD-AMERICA SUD-AMERICA OCEANIA Login | Registrati |  Mercoledì, 23 Maggio 2012- 12.30

Politica 

IL CASO

Due poltrone per Gallo

Cassano allo Jonio, un solo stipendio per il sindaco consigliere.

di Nicola Di Turi

Articolo completo

Il sindaco di Cassano allo Jonio, Gianluca Gallo è un calabrese che ama la sua terra. Le vuole così bene al punto da farsi in due pur di aiutarla a crescere, possibilmente assieme alla sua carriera di giovane politico.
Purtroppo il suo amore l'ha spinto oltre i confini della legge. Quella stessa norma che impone l'incompatibilità tra le cariche di consigliere regionale e sindaco. Infatti, l'articolo 65 del decreto n. 267 del 2000, prevede che «sussista incompatibilità tra la carica di consigliere regionale e la carica di sindaco,[…] per cui al momento dell'elezione a consigliere si deve optare per una delle due cariche».
ATTACCATO ALLA POLTRONA. Eppure Gallo, già sindaco della città di Cassano allo Jonio è rimasto ben ancorato alla sua poltrona anche dopo l'elezione nel Consiglio regionale calabrese nel marzo 2010. Nonostante la legge lo vietasse espressamente e in passato altri suoi colleghi sindaci dovettero rinunciare alla candidatura alla Regione per via del vincolo di incompatibilità. Per capire come questo sia accaduto, bisogna tornare indietro di un anno.
Dopo l'elezione al Consiglio del marzo 2010 in area Udc, Gallo ha aspettato legittimamente che qualche consigliere comunale sollevasse la questione e lo ponesse di fronte al bivio: continuare a fare il sindaco o dimettersi e restare alla Regione. Di rinvio in rinvio, si è arrivati al 15 ottobre 2010, quando il verbale della seduta del Consiglio comunale ha recitato: «Preso atto dell'esistenza (comunicata dallo stesso consigliere regionale) della causa di incompatibilità, l'assemblea consiliare ha infine esortato Gallo a sanare l'incompatibilità, scegliendo per l'uno o per l'altro incarico». Tutto risolto? Niente affatto.

Due cariche per uno stipendio

A dicembre 2010 è arrivato l'inaspettato colpo di scena: la Regione su proposta dei due consiglieri eletti nel Pd Nicola Adamo e Giuseppe Bova, ha cancellato l'istituto delle incompatibilità. Nella legge regionale n.34 del 29 dicembre 2010, una manina candida ha infilato la norma che sana il conflitto tra cariche e stabilisce che «in deroga a quanto previsto, le cariche di sindaco e assessore dei comuni compresi nel territorio della Regione sono compatibili con la carica di consigliere regionale».
Giustizia è fatta. Chi fino a ieri non poteva essere allo stesso tempo sindaco e consigliere regionale, da oggi può. E le due poltrone dell'uomo politico 'nuovo' della politica cosentina sono state salvate. Per fortuna non solo quelle.
DUE STIPENDI SONO TROPPI. Infatti continuando a leggere l'articolo 46 della Legge regionale n. 34 del 29 dicembre 2010, si apprende con piacere che «il consigliere regionale che svolge contestualmente anche l'incarico di sindaco o assessore comunale deve optare e percepire solo una indennità di carica». Così la seduta del 25 gennaio 2011 del Consiglio comunale, oltre a dare il via libera a Gallo (sempre sindaco), ha salvato anche le tasche dei contribuenti da un nuovo salasso. Il primo cittadino è previsto che debba scegliere uno solo tra i due stipendi, pur potendo restare contemporaneamente seduto su due poltrone. Dolci soddisfazioni in tempi di finanziarie lacrime e sangue.

Venerdì, 29 Luglio 2011


Leggi la versione breve di questo articolo

Commenti (1)

acalandros 26/ago/2011 | 19:36

Purtroppo questo è il nuovo che avanza
In più occasioni l'on Gallo è stato dato come il giovane prestato alla politica, il nuovo che avanza, colui che è riuscito a governare un paese "difficile" come Cassano.
Se poi si va a fondo della sua azione politica si nota che le cose non sono esattamente come sembrano.
Ha fatto quattro condoni per incassare la tassa sull'acqua e in molti non l'hanno ancora pagata perchè sicuramente ci sarà ... l'ennesimo condono. Ha una rete stradale a dir poco catastrofica ed ha una comunità completamente isolata dal Pollino e tanto altro ancora.
Infine, per quanto riguarda la doppia carica è sicuro che la legge regioanle in oggetto è palesemente anticostituzionale e quindi quasi con certezza verrà cassata e quindi a primavera prossima si vota ... con buona pace di tutti i calabresi!

Per scrivere un commento è necessario registrarsi: Loggati - Registrati