Politica
IL CASO
Due poltrone per Gallo
Cassano allo Jonio, un solo stipendio per il sindaco consigliere.
di Nicola Di Turi
Il sindaco di Cassano allo Jonio, Gianluca Gallo è un calabrese
che ama la sua terra. Le vuole così bene al punto da farsi in
due pur di aiutarla a crescere, possibilmente assieme alla sua
carriera di giovane politico.
Purtroppo il suo amore l'ha spinto oltre i confini della
legge. Quella stessa norma che impone l'incompatibilità tra
le cariche di consigliere regionale e sindaco. Infatti,
l'articolo 65 del decreto n. 267 del 2000, prevede che
«sussista incompatibilità tra la carica di consigliere
regionale e la carica di sindaco,[…] per cui al momento
dell'elezione a consigliere si deve optare per una delle due
cariche».
ATTACCATO ALLA POLTRONA. Eppure Gallo, già
sindaco della città di Cassano allo Jonio è rimasto ben
ancorato alla sua poltrona anche dopo l'elezione nel
Consiglio regionale calabrese nel marzo 2010. Nonostante la legge
lo vietasse espressamente e in passato altri suoi colleghi
sindaci dovettero rinunciare alla candidatura alla Regione per
via del vincolo di incompatibilità. Per capire come questo sia
accaduto, bisogna tornare indietro di un anno.
Dopo l'elezione al Consiglio del marzo 2010 in area Udc,
Gallo ha aspettato legittimamente che qualche consigliere
comunale sollevasse la questione e lo ponesse di fronte al bivio:
continuare a fare il sindaco o dimettersi e restare alla Regione.
Di rinvio in rinvio, si è arrivati al 15 ottobre 2010, quando il
verbale della seduta del Consiglio comunale ha recitato: «Preso
atto dell'esistenza (comunicata dallo stesso consigliere
regionale) della causa di incompatibilità, l'assemblea
consiliare ha infine esortato Gallo a sanare
l'incompatibilità, scegliendo per l'uno o per
l'altro incarico». Tutto risolto? Niente affatto.
Due cariche per uno stipendio
A dicembre 2010 è arrivato l'inaspettato colpo di scena: la
Regione su proposta dei due consiglieri eletti nel Pd Nicola
Adamo e Giuseppe Bova, ha cancellato l'istituto delle
incompatibilità. Nella legge regionale n.34 del 29 dicembre
2010, una manina candida ha infilato la norma che sana il
conflitto tra cariche e stabilisce che «in deroga a quanto
previsto, le cariche di sindaco e assessore dei comuni compresi
nel territorio della Regione sono compatibili con la carica di
consigliere regionale».
Giustizia è fatta. Chi fino a ieri non poteva essere allo stesso
tempo sindaco e consigliere regionale, da oggi può. E le due
poltrone dell'uomo politico 'nuovo' della politica
cosentina sono state salvate. Per fortuna non solo quelle.
DUE STIPENDI SONO TROPPI. Infatti continuando a
leggere l'articolo 46 della Legge regionale n. 34 del 29
dicembre 2010, si apprende con piacere che «il consigliere
regionale che svolge contestualmente anche l'incarico di
sindaco o assessore comunale deve optare e percepire solo una
indennità di carica». Così la seduta del 25 gennaio 2011 del
Consiglio comunale, oltre a dare il via libera a Gallo (sempre
sindaco), ha salvato anche le tasche dei contribuenti da un nuovo
salasso. Il primo cittadino è previsto che debba scegliere uno
solo tra i due stipendi, pur potendo restare contemporaneamente
seduto su due poltrone. Dolci soddisfazioni in tempi di
finanziarie lacrime e sangue.
Venerdì, 29 Luglio 2011
(1)
Purtroppo questo è il nuovo che avanza
In più occasioni l'on Gallo è stato dato come il giovane prestato alla politica, il nuovo che avanza, colui che è riuscito a governare un paese "difficile" come Cassano.
Se poi si va a fondo della sua azione politica si nota che le cose non sono esattamente come sembrano.
Ha fatto quattro condoni per incassare la tassa sull'acqua e in molti non l'hanno ancora pagata perchè sicuramente ci sarà ... l'ennesimo condono. Ha una rete stradale a dir poco catastrofica ed ha una comunità completamente isolata dal Pollino e tanto altro ancora.
Infine, per quanto riguarda la doppia carica è sicuro che la legge regioanle in oggetto è palesemente anticostituzionale e quindi quasi con certezza verrà cassata e quindi a primavera prossima si vota ... con buona pace di tutti i calabresi!
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