Politica
IL J'ACCUSE
Israele, sogno tradito
Oz attacca la politica di Tel Aviv. E spera nei giovani indignados.
di Pietro Minto
Lo scrittore israeliano Amos Oz ha fortemente criticato il governo di Tel Aviv dalle colonne di Haaretz, principale quotidiano del Paese. Il suo corsivo è un j'accuse diretto alla classe politica degli ultimi 30 anni, colpevole di aver rovinato quello che nel 1948, anno di fondazione dello Stato, sembrava una promessa di pace e solidarietà.
A più di 70 anni di distanza, la cronaca restituisce un quadro preoccupante in cui i conflitti tra palestinesi e israeliani sono lontani dall'essere risolti.
Oz ha puntato il dito contro le colonie israeliane, che oltre a essere costate miliardi di dollari, «sono il più grande errore nella storia del Paese, oltreché la sua più grande ingiustizia».
Lo scrittore ha però lasciato spazio alla speranza. I giovani indignados d'Israele rappresentano il futuro. «Non sono stati né i partiti né l'opposizione dei veterani a scatenare la protesta», ha spiegato Oz. Ma la voglia di ricreare una nazione solidale, quel Paese sognato da Theodor Herzl, principale ispiratore dello Stato d’Israele, del cui progetto è rimasta rimane solo l'ombra.
Martedì, 02 Agosto 2011
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haaretz
L'autore del pezzo, Pietro Minto, ha scritto così per via dell'autorevolezza internazione del quotidiano. In Israele viene venduto insieme all'International Herald Tribune e ne è tratta una versione settimanale venduta negli Usa.
A proposito di Haaretz
Perchè l'autore del pezzo Pietro Minto definisce Haaretz il " principale quotidiano israeliano" ? Da quel che mi risulta non è un quotidiano particolarmente diffuso tra il pubblico dei lettori di quel Paese. Si tratta di autorevolezza attribuita alla testata dal giornalista, magari perchè voce isolata dal coro indipendentemente dalla sua diffusione, oppure la informazione che ne ho è sbagliata ?
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