Politica
POLITICA
Outsider al potere
Nasce il partito degli Esclusi. E vuole il 4% alle urne.
di Fabio Chiusi
Non sono «rottamatori», ma solo perché non è sufficiente cambiare la classe dirigente di un unico partito per ottenere un reale cambiamento. Sono «giovani», ma non hanno dato vita all'ennesimo movimento giovanile. Non fanno «antipolitica», ma vogliono cambiare profondamente faccia al sistema. Si autodefiniscono outsider e, dal 15 settembre, avranno una casa tutta loro: il partito degli Esclusi
CINQUANTA FONDATORI. I fondatori sono una cinquantina tra liberi professionisti, docenti, studenti, imprenditori e politici. L'obiettivo? Fare gli interessi delle «categorie di soggetti finora esclusi dalle grandi scelte strategiche» del Paese, si legge sullo Statuto. Quantificare esattamente le persone che ne fanno parte non è semplice. Tuttavia Luca Bolognini, presidente dell'Istituto italiano per la privacy e tra gli ideatori materiali del progetto, ha ipotizzato che nella categoria rientrino oltre il 40% di non votanti e un ulteriore 25% di elettori degli attuali schieramenti politici ma «portatori sani di idee ben diverse».
Obiettivo: superare il 4%
La strada è tutta in salita, ma l'ambizione non manca. «Stiamo pensando davvero di andare sopra al 4%», ha affermato Bolognini a Lettera43.it, pur precisando che prima di raccogliere frutti elettorali servirà un forte lavoro di comunicazione, anche all'interno di altre forze politiche, così da condizionarne l'operato.
Perché quello degli esclusi sarà anche un «partito della seconda tessera». Come dimostrato dalla presenza, tra i fondatori, dell'Udc Michele Gerace e di Piercamillo Falasca, di Futuro e libertà.
UN MOVIMENTO TRASVERSALE. La loro appartenenza al Terzo Polo non deve ingannare: il movimento è «trasversale». Porte aperte anche ai vari Matteo Renzi e Pippo Civati, dunque, se proprio lo volessero. Perché la questione di fondo non è né di destra né sinistra, ma generazionale. E cioè quella di ridare rappresentanza agli esclusi: le donne, gli immigrati, i giovani, i delusi, gli scoraggiati. «È un tema tipico delle società brasiliane o indiane», ha detto ancora Bolognini, «in cui il distacco tra ceti, categorie sociali e 'caste' si fa sempre più sentire». E che in Italia fatica a trovare interlocutori nelle stanze del potere, dato che chi le occupa «di norma è un maschio 60enne».
Capitale di partenza: 10 mila euro
Dopo aver raccolto un capitale di partenza di circa 10 mila euro (ciascuno di loro ne ha versati 200 come quota di partecipazione), gli outsider si metteranno al lavoro per ampliare il più possibile la base di partecipazione fin da subito, e a partire da un programma in nove punti. I tre fondamentali? «Liberalizzare davvero l'Italia, innalzare l'età pensionabile a 67 anni per uomini e donne da subito, adoperarsi per realizzare una 'società aperta' fondata sull'inclusione», ha spiegato Bolognini.
UN DIVERSO RAPPORTO COI DATI. Una «rivoluzione liberaldemocratica», si legge tra gli intenti, che non abbia paura della complessità e, soprattutto, dei numeri. «In Italia, quantità e qualità dei dati a disposizione sono molto basse», ha precisato Giuseppe Ragusa, docente di Econometria prima negli Stati Uniti e poi alla Luiss di Roma e co-fondatore degli Esclusi, «ed è impossibile fondare le discussioni su una stessa fonte. Ma riportarle su uno stesso nucleo di dati condiviso e affidabile è indispensabile se si vuole siano proficue».
Come nell'eventualità, recentemente tornata alla ribalta, di una imposta patrimoniale: «Si tratta di una tassa sui ricchi, ma è difficile definire chi siano i ricchi perché manca una base di dati microeconomica dettagliata su ricchezza, consumo e reddito. E così ci si divide». Senza contare che «alcuni centri di studi italiani diffondono dati completamente inventati», ha aggiunto Ragusa.
I finanziatori devono metterci la faccia
Ma si parla anche di trasparenza delle pubbliche amministrazioni, open government, modernizzazione del welfare, cittadinanza per gli immigrati di seconda generazione. Un piano di ampio respiro, che richiederà certo una base finanziaria solida. Dove reperirla? «Non ci sono grandi finanziatori», ha risposto Bolognini. «In ogni caso, faremo tutto con la massima trasparenza: chiunque doni anche solo un euro sappia che troverà il suo nome scritto sul nostro sito. E se non ce lo vuole vedere, eviti di donare».
«UNA POLPETTA AVVELENATA PER IL SISTEMA». Nell'attesa della raccolta fondi, si parte basso: fino al 15 settembre c'è tempo per ultimare le adesioni di ulteriori fondatori, mentre per il 15 ottobre è fissato il primo raduno. Allo studio alcune campagne mirate, anche nella forma di proposte di legge di iniziativa popolare. Senza escludere gesti «scomodi» ad alto valore mediatico. «Ma per noi è importante il peso politico», ha detto ancora Bolognini, «perché le manifestazioni vanno bene, ma se ci si ferma al flash mob allora non serviamo a niente. Mentre noi vogliamo essere una polpetta avvelenata per questo sistema politico vecchio, medioevale. E anche chi si ritrova uno di noi ha all'interno del suo partito dovrà farci i conti».
Domenica, 04 Settembre 2011
(6)
Grossi dubbi
Carissimo "outsider" permettimi di avere qualche dubbio visto che l'idea mi sembrava interessante avevo deciso di iscrivermi tra i fondatori dopo però aver chiesto alcune delucidazioni. Ho chiesto quindi se avessero previsto di escludere qualsiasi persona o politico che fosse stato condannato o avesse processi in corso. La risposta è stata molto eloquente, mi è stato risposto che non potevo parteciparvi visto che richiedevo "etica" e loro non la potevano garantire. Sicuramente non si può richiedere il casellario penale ma personaggi che bazzicano nella nostra politica e sono pluricondannati ve ne sono assai, basta volerli tenere fuori. Per un partito che si pone come nuovo e non aver già chiarezza su un punto del genere è cosa di non poco conto e fa puzzare il tutto come tentativo di riciclaggio dei soli noti e magari ora esclusi. Chi dirigerà il partito Marrazzo insieme a Mele???
PS: mi ero anche reso disponibile per un confronto, anche telefonico, ma non mi è più pervenuta risposta, forse questo la dice lunga o no?
sport nazionale
No sono d'accordo con l'asprezza delle critiche di chi mi ha preceduto, ma ne capisco ed in parte ne condivido le ragioni.
Per storia personale non critico mai prima di conoscere (o quanto meno sgrossare la mia ignoranza), ma una domanda mi urge ... è proprio necessario e, in definitiva, a chi giova una nuova frammentazione dell'elettorato????
I partiti o movimenti che già esistono sono anche troppi, se proprio si vuole cambiare qualcosa si lavori all'interno di ciò che già esiste e ci si adoperi affinché questo cambiamento avvenga.
provaci ancora sam
Visto che è un partitino che dite senza idee, partecipare per farlo crescere, partecipare per verificare che si facciano le cose dette, partecipare per portare le idee che si dice non ci siano, partecipare per verificare che non siano i soliti navigati politicanti a tirare le fila.
E' vero, c'è solo una traccia ma chi mi dice che a fronte di un bel programma ben definito ed altisonante non ci sia il solito riciclaggio dei soliti noti.
Da qualche parte si deve cominciare
Critiche, non pregiudizi: facciamo tesoro ma guardiamo oltre la vecchia politica
Se visitate il nostro sito, capite "per fare che". In ogni caso, non è l'"ennesimo partitino", non ce ne frega niente di fare un "partitino". Il nostro è un movimento trasversale, interno anche ai partiti esistenti, che vuole far pesare gli interessi e i diritti di chi oggi, in Italia, è meno rappresentato, escluso ma non per questo meno competente e capace. Giovani. Donne. Stranieri di seconda generazione in Italia. Italiani andati all'estero per necessità e virtù. Quando parliamo di 4% lo facciamo non pensando per forza alle elezioni (anche perché prima di pensare alle elezioni bisogna fare i conti con questa legge elettorale che privilegia lo status quo, cioè i partiti già insider), ma lo facciamo pensando alla percentuale di consenso che, certamente, raccoglieremo: ne siamo sicuri perché oggi l'Italia è divisa in due, tra esclusi ed inclusi, tra garantiti e non garantiti. Tra quelli che avranno la pensione e quelli che non l'avranno, pur pagandola. Tra quelli sommersi dal debito pubblico e quelli che lo hanno creato. Tra quelli che sono nelle chiuse cerchie professionali, che limitano la concorrenza, e quelli che vorrebbero solo pari opportunità per competere, lealmente, nel mercato. Quindi, anche se siete nati nel 1948, cercate di aprire gli occhi, stiamo parlando di un movimento che porta argomenti veri, reali, sentiti. Fatelo per i vostri figli. Siamo un "partito della seconda tessera", per cui se ne avete già una ben venga, porterete i valori e le nostre battaglie per la rigenerazione dell'Italia nelle vostre organizzazioni, e un giorno altro che 1%, 2%, 4%, saremo la maggioranza a prescindere dalle forme e dai nomi.
Per fare che'?
Siamo di fronte all'ennesimo partitino che non sarà in grado di fare nulla e di incidere su niente.
Quale è il programma di questi signori per l'economia, il futuro del paese, l'Europa...tanto per citare alcuni argomenti di non poca importanza.
Ma è mai possibile che i cittadini di questo paese si bevano tutte le sciocchezze che circolano?
Non ci basta esserci affidati per un ventennio ad una dittatura brutale che ci ha trascinato in una guerra devastante, oltre ad altre ulteriori sciocchezze e scempiaggini ed omicidi di stato vari; dopo cinquantanni circa ci siamo affidati al mago della pioggia e ne vediamo tutti i guasti.
Adesso ci affidiamo a Internet; di me in peggio.
Scherziamo con i fanti, ma lasciamo stare i santi.
E' giunta l'ora
E' il momento. ADESIONE in massa
Per scrivere un commento è necessario registrarsi: Loggati - Registrati





3 foto


