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Politica 

TIVÙ E POLEMICHE

Minzolini: «Al mio Tg1 soltanto critiche noiose»

Il direttore difende sé stesso e il Cav. Garimberti: «Non ecceda».

Augusto in trincea. Tutti lo attaccano, indignati dalla linea del suo tg dopo l'ultimo discusso editoriale contro l'uso delle intercettazioni. Ma Minzolini stringe i denti e prova a difendersi come meglio riesce.
«Il problema di chi critica è che non sa neanche di cosa parla ed è completamente all'oscuro di ogni grammatica televisiva. Ormai certe considerazioni faziose non mi fanno arrabbiare, mi annoiano solo», ha detto il direttore del Tg1 replicando alle considerazioni del segretario Usigrai Carlo Verna, dopo la sconfitta subita il 18 settembre dal Tg1 da parte del Tg5.
«
Quando sono arrivato, il Tg1 aveva perso nei confronti del Tg5 venticinque volte», ha spiegato Minzolini. «Durante la direzione di Gianni Riotta perdeva quattro volte l'anno. Questa è la seconda volta che noi perdiamo quest'anno. Ed è successo in una domenica complicata, con un pre-serale considerato un esperimento a fare da traino, con in contemporanea la partita Napoli-Milan (le satellitari pesano molto più di tre anni fa) e la prima puntata di Che tempo che fa di Fabio Fazio».
«IL GOVERNO? NESSUNA RAGIONE PER LE DIMISSIONI». Poi un'analisi politica del fedele Minzo: «Perché il premier dovrebbe farsi da parte ora che non c'è stata alcuna scissione nella maggioranza, una maggioranza che ha il merito di aver varato manovra di dimensioni gigantesche per salvare il Paese?».
«In fondo», ha proseguito Minzolini «ci sarebbe un'unica ragione per disfarsi di questo governo: proprio il diktat della magistratura che non lo vuole e il giudizio della grande stampa a cui non è mai piaciuto. Considerazioni ragionevoli per alcuni ma a mio avviso per nulla convincenti e che hanno ben poco a che fare con le regole della democrazia. Anche perché, con l'opposizione alle prese con i suoi problemi, non si vede all'orizzonte una maggioranza alternativa che possa varare qualsiasi manovra in una situazione di emergenza».

Garimberti (Rai): «Parla per sé, ma non ecceda»

Tra le polemiche delle parti politiche quelle più feroci sono da parte dell'Italia dei valori: «A fine legislatura il Tg1 rimarrà senza più spettatori», hanno fatto sapere dal partito di Di Pietro, «il suo telegiornale è la depandance legale del premier».
RAI NON IMPEGNATA IN ALCUN MODO. Il presidente della Rai Paolo Garimberti ha preso di nuovo posizione, ribadendo la linea già espressa: «Fermo restando il diritto di ogni direttore di fare editoriali o commenti, magari senza eccedere in termini di frequenza, l'opinione espressa dal direttore del Tg1 Augusto Minzolini è strettamente personale e non impegna in alcun modo la Rai».

Lunedì, 19 Settembre 2011


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Commenti (1)

minamichele 20/set/2011 | 06:57

Informazione fatta dal direttorissimo "TG 1"..... nel Fango-
Il tempo degli onori sta' per finire.... ,non sono gli editoriali del direttorissimo a trovare la verità.....(completezza dell'informazione)ma la Verità un giorno a trovare lui.Saluti fraddi e impersonali

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