Politica
SCIVOLONE
Governo sotto sull'8 per mille: battuto per 24 voti
Ok l'emendamento Pd: alla scuola pubblica la parte di tassa statale.
Rilassamento dopo il test di compattezza. La maggioranza, che il
28 settembre aveva ottenuto i numeri per respingere la mozione di sfiducia nei confronti
del ministro delle Politiche agricole Saverio Romano, è
scivolata di nuovo.
Il governo è stato battuto per 24 voti nell'Aula della
Camera su un ordine del giorno del Partito democratico al testo
sulla ripartizione della quota dell'8 per mille destinato
allo Stato.
Il testo, su cui c'era parere contrario del governo, è
passato con 247 sì e 223 no.
Un tonfo, dunque. Come per la questione dell'ordine dei dentisti. O
come il 20 settembre, quando il centrodestra andò sotto cinque volte e Dario
Franceschini del Pd disse: «Senza fiducia la coalizione non
c'è più».
SCUOLA PUBBLICA COME DESTINATARIA. In questo
caso l'ordine del giorno, presentato da Tonino Russo del Pd,
impegnava il governo a indicare «esplicitamente la scuola
pubblica come destinataria della quota dell'8 per mille dello
Stato.
Poco prima del voto, il governo si era più volte rimesso
all'Aula per evitare di andare sotto.
OK CRITERI RIPARTIZIONE, ORA AL SENATO. Poi è
arrivato il via libera pressoché unanime ai criteri specifici
per la ripartizione della quota.
Il testo, approvato con 478 sì e 3 astenuti, è passato quindi
al Senato.
Letta: «Sono giornate intense e turbolente»
Della fermentazione interna alla maggioranza sta cominciando a
preoccuparsi anche il sottosegretario alla presidenza del
Consiglio, Gianni Letta: «Il premier Berlusconi si scusa, ma è
assediato da impegni vari, sono giornate intense e per certi
aspetti turbolente», ha detto di fronte ai presenti al seminario del Tesoro a porte chiuse,
pesando l'assenza del Cavaliere.
L'EVENTO DEL COMPLEANNO. Letta avrebbe anche
ricordato la ricorrenza del compleanno del premier,
provocando un applauso da parte della platea. «Ringrazio
Tremonti per questo evento», ha detto ancora il sottosegretario
alla presidenza del Consiglio, «ringrazio la platea. È la
massima concentrazione di cervelli imprenditoriali,
amministrativi e contabili».
Giovedì, 29 Settembre 2011
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Basta con la carità pelosa
Ho sempre dato l'8 per mille allo stato, negli ultimi anni alla chiesa valdese, MAI alla cattolica.
Chi vuole le private, se le paghi, come è in tutti i paesi civili !
Igino Russo
Caro amico, per me che pago regolarmente le tasse e che per questo gia´ contribuisco FORZOSAMENTE a questa "colletta", ma a favore delle scuole confessionali e a scopo di lucro (che fra l'altro non pagano l'ICI), fa piacere pensare che ora questo mio contributo possa essere indirizzato verso la tanto bistrattata scuola pubblica. Come ben saprai l'8 per 1000 e´prelevato AUTOMATICAMENTE a chi paga le tasse.
maggioranza di comodo
oramai raggiungono la maggioranza solo per salvare i delinquenti... che spettacolo ripugnante.
In un momento così delicato sti proci continuano a pensare solo ai loro interessi.
cit: "Italia paese di merda".
a che punto...!
Questa ancora ci mancava: la colletta per la scuola pubblica...!
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Dentisti, governo k.o. sull'emendamento Pd

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