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Politica 

Paolo Madron

MALCOSTUME

Barbara B. confonde pubblico e privato

La figlia di Berlusconi ha assunto l'ex portavoce del ministro Gelmini.

di Paolo Madron

editoriale
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Sembra, non ci sono conferme ma nemmeno smentite, che il portavoce della ministra Gelmini, dimessosi dall'incarico per aver confuso un tunnel di neutrini con uno autostradale (e se non è lui responsabile della gaffe, comunque è quello che ne paga le conseguenze), vada a fare il consulente immagine di Barbara Berlusconi.
La terzogenita del premier, ora che si occupa a tempo pieno del Milan, necessita di qualcuno che ne rinforzi “il punto di vista culturale”. Lodevole intenzione, vuol dire che la signora avverte come un handicap il fatto che nell'ambiente degli stadi tra il cervello e i piedi ci sia sovente uno iato  incolmabile, e che dunque occorra lavorare per accorciare il divario.
INCARICO DOPPIO. Il problema è che Massimo Zennaro, così si chiama l'assistente della Gelmini trombato sul tunnel, conserva il suo posto al ministero dell'Istruzione, quello di responsabile della direzione dello studente, una divisione tutt'altro che di seconda fila.
Qualche osservazione a margine.
La prima. Sarebbe opportuno che Zennaro scegliesse tra i due incarichi che sono incompatibili. Se non altro perché siccome quello al ministero lo paghiamo noi, ci scoccerebbe assai che vi sottraesse del tempo nel pur pregevole intento di acculturare Barbara.
Per inciso, ci è anche scocciato molto apprendere che il suddetto Zennaro al ministero avesse due incombenze: la direzione dello studente e  l'immagine della Gelmini. Se fai il dirigente ministeriale non fai il pierre, e viceversa. A noi contribuenti dell'immagine della signora non importa nulla, e se proprio vuole qualcuno che gliela tenga in spolvero, se lo paghi di tasca sua.
CONFLITTO D'INTERESSI. La seconda. Ci rendiamo conto che lavorare per il ministero e anche per il Milan vuol dire servire lo stesso padrone, Silvio Berlusconi. Ma proprio per questo è una cosa che opportunità e stile avrebbero sconsigliato di accettare. E' l'ennesimo esempio, anche se in sedicesimo, di quel conflitto di interessi che ha avvelenato la vita pubblica fino a renderne l'aria oramai irrespirabile.
La terza. Barbara Berlusconi, che è grande e ambiziosa, e che nelle sue reiterate interviste su Vanity Fair rivendica fieramente la sua indipendenza intellettuale dall'ingombrante genitore (biasimandone talvolta anche gli eccessi), non può poi trattare pubblico e privato come cosa sua.
MEGLIO UN BEL GESTO. Così facendo, mostra esattamente di essere come il padre il quale fa diventare parlamentari i suoi avvocati, consigliere regionali i suoi terapisti e  igienisti dentali, funzionari Rai coloro che lo hanno servito per tanti anni in Mediaset, per non dire di tutte le sue delizianti ricompensate in consulenze o addirittuta incarichi presso aziende di Stato.
Perciò. Se davvero tiene alla sua autonomia rispetto all'andazzo imperante, faccia un bel gesto e lasci Zennaro dov'è. Quale atto più encomiabile e miglior pubblicità per chi ambisce a rafforzare il proprio punto di vista culturale?

Venerdì, 30 Settembre 2011


Commenti (5)

tantopremesso.it 09/ott/2011 | 16:55

Sono fuori dal tunnel-le-le-le! Ma un po’ no
Complimenti per aver colto, oltre la vicenda grottesca, la vera gravità della situazione, ovvero un conflitto di interessi che, purtroppo, è passato inosservato ai più e, malauguratamente, a chi era deputato a controllare.
In: http://alfredoferrante.wordpress.com/2011/09/29/sono-fuori-dal-tunnel-le-le-le-ma-un-po-no/.
Saluti
Alfredo Ferrante
www.TANTOPREMESSO.it
Il blog di un fannullone

vergine 01/ott/2011 | 08:23

La stupidità di un popolo
Egr. Direttore complimenti, visto che ove ti giri si trova solo malcostume, io mi chiedo perchè meravigliarsi se Berlusconi ha portato il nostro paese in un bordello ove è tutto lecito, chi ha votato Berlusconi sono ed erano coloro che volevano diventare ricchi come Lui, questi vili che ci hanno dato per 20anni Berlusconi ora che se lo sono preso nel fondo schiena ora sono i primi a chiedere il cambiamento, io dico è troppo comodo miei cari imbecilli il cambiamento non arriva come per magia ma lo si deve costruire, e come è possibile costruire un cambiamento con persone che ancora credono in Bossi e Berlusconi.

marasmax 30/set/2011 | 21:22

Che paese d'operetta!
Zennaro, Dell'Utri, Tarantini, Lavitola.....che paese d'operetta! Ma cosa abbiamo fatto per meritarci questo?

angie 30/set/2011 | 18:41

Stranezze delle poltrone.
Condivido l'analisi e mi permetto di aggiungere altri due spunti di riflessione.
1. Come è arrivato alla guida della direzione dello studente del ministero dell'Istruzione (un posto, come sottolinea giustamente lei, mica da poco) uno che non sa (o, quanto meno, non si informa) della materia di cui deve scrivere? (per inciso immaginiamo, e speriamo, che la Gelmini non avesse letto il comunicato prima di diffonderlo alla stampa come sua dichiarazione ufficiale).
2. Come mai Barbara Berlusconi ha deciso di accaparrarsi proprio un tale talento (già ex collaboratore di Marcello Dell'Utri) per curare le sua immagine?

mangiac 30/set/2011 | 15:55

ma si che vada pure a fare il consulente all'ultima zoccoletta di casa Berlusca per quelo che ce ne può fregare tanto i peli sula Pato -onza c'è che glieli conta

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