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Politica 

Regionali falsate

Piemonte, dal 4 ottobre caso in Consulta

Cota rischia per le firme della lista di Michele Giovine.

Comincerà il 4 ottobre l'esame da parte della Corte Costituzionale del 'caso Piemonte'. Le elezioni Regionali del 2010 sono ancora oggetto di contestazione per la presenza tra coloro che appoggiavano il candidato del centrodestra Roberto Cota della lista Pensionati per Cota. Le firme che hanno permesso la presentazione di tale lista sarebbero false e, sottratte le 27mila preferenze ottenute da questa, l'esponente leghista risulterebbe perdente per 18mila voti rispetto alla ex governatrice Mercedes Bresso.La decisione della Consulta non arriverà prima di un mese. Tre le ipotesi possibili: rinvio delle carte al Consiglio di Stato, al Tribunale amministrativo regionale. La terza è la conservazione dello status quo fino alla conclusione del processo civile nei confronti di Michele Giovine, capolista dei Pensionati per Cota, già condannato in sede penale per violazione della legge elettorale. In tal caso, nel frattempo, il mandato di Cota potrebbe pure scadere.

Domenica, 02 Ottobre 2011


Commenti (2)

Picabo48 02/ott/2011 | 18:08

Nemmeno per sogno.
La volontà di voto va espressa in un quadro di norme che vanno rispettate.
Se le liste farlocche messe in piedi senza legittimità non ci fossero state non si può ipotizzare che il risultato elettorale sarebbe stato lo stesso.
La volontà di voto è stata coartata da liste che non dovevano esserci.
Chi dice qualcosa di diverso mi pare che possa fare bene il paio con i verdisti che non vogliono pagare le multe per le quote latte della UER apertamente violate.
Per queste persone non importa come si ottengono i risultati, basta ottenerli pro domo sua; se serve commettere omicidio per vincere, bene si uccida pure; che questa sia la volontà del popolo è tutto un altro discorso.
D'altronde in questo paese l'illegalità la fa da padrone; inoltre le persone che si abbeverano al verbo di lorsignori non sono in grado di capire la differenza tra ciò che è lecito e ciò che è illecito.
E' la stessa storia che al nord la mafia non esiste.

tiberio 02/ott/2011 | 17:21

quello che conta
è la volontà di voto e la volontà è a favore di Cota!!!!

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