Politica
OPPOSIZIONE
Cav, il miglior nemico
Le 2.306 proposte del governo «avallate» da Bersani.
di Sergio Colombo
Chi immaginava, o sognava, un'opposizione agguerrita, decisa a liberare l'Italia da un governo ingiusto, capitanata da valorosi e incorruttibili condottieri senza macchia, sembra essere destinato a ricredersi.
Quella fotografata dall’associazione openpolis nel nuovo rapporto sul voto in parlamento, intitolato L’opposizione che salva la maggioranza, sembra piuttosto un'opposizione tacitamente permissiva nei confronti di quello che è, a tutti gli effetti, un comodo alleato.
Secondo il rapporto, basato sull'analisi delle votazioni elettroniche in aula, infatti, un provvedimento su tre proposto dalla maggioranza nel corso della XVI legislatura è stato approvato proprio grazie all'assenteismo o al voto a favore espresso dai rappresentanti dell'opposizione.
UNO SU TRE CE LA FA. Gli analisti hanno rilevato che «il non-voto dell’opposizione è stato talmente ricorrente da assumere un carattere sistemico rispetto l’attività parlamentare».
Su un totale di 14.494 votazioni, le situazioni di «maggioranza salvata» sono state 5.098: il 35%.
In questi casi, insomma, se tutti i parlamentari di opposizione fossero stati presenti e avessero votato contro la maggioranza, quest’ultima sarebbe stata battuta.
DI PIETRO A RUOTA. È interessante notare come tutti i deputati e i senatori dell’opposizione abbiano contribuito almeno una volta a «salvare» la maggioranza.
I più «fedeli» alla coalizione? È presto detto. Alla Camera, spiccano Pier Luigi Bersani (primo con 2.306 salvataggi), Antonio Di Pietro (terzo a quota 2.019), Massimo D'Alema (2003) e Lorenzo Cesa (14esimo a 1.437). Al Senato, invece, guida Emma Bonino (1.331).
L'altra faccia della medaglia ha i volti di Rosy Bindi (12) alla Camera e di Cinzia Maria Fontana (13) al Senato.
UNA MANO ALLO SCUDO FISCALE. Molti dei salvataggi concessi dall'opposizione hanno facilitato l'approvazione di provvedimenti chiave per la maggioranza.
Alcuni esempi: il salvataggio di Alitalia, il contrasto all'immigrazione clandestina, il provvedimento sui rifiuti in Campania, quello sul terremoto in Abruzzo, la riforma Brunetta della Pubblica amministrazione, la legge per il ritorno dell’Italia al nucleare e, dulcis in fundo, lo scudo fiscale.
Lunedì, 03 Ottobre 2011
(9)
e ci credo
che non facciano cadere Berlusconi! Ve lo immaginate il Di Pietro senza il Berlusca? Ritornerebbe a essere quella nullità che é sempre stato. E così tutti i suoi tirapiedi. Lo stesso vale per tutti gli oppositori elencati nell'articolo (comprese il Fini che nell'articolo non appare) che sanno solo ripetere "Berlusconi se ne deve andare" ma se se ne andasse davvero se ne andrebbero anche loro. Dove? Ognuno faccia la propria scelta
Mi fanno.........
mi fanno sc......e poi mi vengono a chiedere il VOTO!!!!
Comunque nessuna paura Bersani e C.........io ho già divorziato dal voto...........
Mi reco alle urne S O L O per i referendum
@maxbord ha ragione!!! ... a casa tutti!!!
Questa classe politica ha perseverato tutta nel sciacallaggio e deve pagare con l'azzeramento insieme a tutto il sistema amorale (ormai sinonimo di italia) che l'ha creata...
incontestabile
@Sinigagl - Non è imitando le mancanze della maggioranza che l'opposizione può rendersi credibile e competitiva. Poco importa quanti esponenti della coalizione fossero in aula e quanti in vacanza, ciò che conta è che se quelli dell'opposizione fossero stati presenti e/o avessero votato unanimemente contro i decreti sopraelencati, alcuni di questi (certo, non tutti) non sarebbero passati.
Gli assenteisti della maggioranza probabilmente avrebbero agito di conseguenza, presentandosi alle votazioni successive vedendo la partecipazione in massa dell'opposizione, ma sul singolo decreto sarebbero stati sconfitti.
I dati, comunque, sono tutti qui, deputato per deputato: http://parlamento.openpolis.it/
Buona lettura
Fate un po' i conti per benino!
Nononono, non è il giusto approccio questo. Perchè per mancanze della minoranza c'era una parallela mancanza della maggioranza. E' la differenza relativa che conta.
E poi mi piacerebbe sapere le assenze dei leader della maggioranza nelle stesse votazioni.
provare per credere
iamec, ha mai provato a proporsi ed impegnarsi in prima persona, o a guardare onestamente oltre il proprio naso???
Non siamo assolutamente tutti uguali, tantè che io voterei anche per i rappresentanti della Guardia di Finanza, non in quanto tali, ma se provatamente onesti (è sufficente non indagati).
Ricordi che sbagliare e pagare non è uguale a sbagliare e pretendere di farla franca!!!!
Non siamo tutti uguali
Questo ripetere che sono tutti uguali è ingiusto e qualunquista. Un tempo tanti dicevano: "Sono tutti uguali" e poi... votavano DC. E ora dicono lo stesso e poi... votano Berlusconi. E anche se non vanno a votare, ringrazino il cielo che i politici NON SONO TUTTI UGUALI. Se lo fossero, tutti uguali, saremmo già tornati nelle caverne. Un grazie di cuore a chi resiste e non si abbassa al livello della feccia che vorrebbe annichilirci.
Idea
Votiamo per Poliziotti, Carabinieri, DIA, NAS, RIS, e altri delle forze dell'ordine. No Guardia di finanza (se ne sentono di cotte e di crude). Esclusi quelli che non sono sul campo, imbucati in ufficio.
Dimostrato
Finalmente dimostrato che la casta è a 360 gradi, che l'opposizione non è solo complice ma "protagonista" dello sfacelo in cui siamo, che il teatrino della politica è diventato un horror alla Stephen King nel quale noi siamo le vittime ed i politico TUTTI sono i mostri assassini.
Ma cosa volete votare che sono tutti uguali!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Per scrivere un commento è necessario registrarsi: Loggati - Registrati
Bersani: «I dirigenti del Pd azzoppano il partito»

Il segretario a muso duro contro i critici: «Per me non è un optional».



