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Ddl intercettazioni, passa l'udienza filtro
Bongiorno si dimette da relatrice: Enrico Costa arriva al suo posto.
Via libera della maggioranza, mercoledì 5 ottobre, all'emendamento Costa-Contento sul divieto di pubblicazione delle intercettazioni prima dell'udienza filtro. Una brusca virata della maggioranza rispetto al disegno di legge iniziale che ha costretto la presidente della commissione giustizia e relatrice del disegno di legge intercettazioni, Giulia Bongiorno, a rimettere il suo mandato.
«VIOLATO L'ACCORDO». «Trovo inaccettabile che sia bastato uno schioccar di dita del premier per mandare in fumo due anni e mezzo di lavoro per cercare un accordo», ha tuonato l'avvocato. «Ed era stato il frutto di lunghe trattative. Io avevo già fatto la relazione in aula su questa versione. Alfano è persona politicamente intelligente e brava, avrebbe dovuto tenere il punto. Ora, il fatto che vogliano stravolgere tutto è chiaramente una violazione di questo accordo. Per me l'accordo era e resta su quella versione del ddl».
L'esponente di Fli ha poi rincarato la dose: «La ritengo una violazione dell'intesa raggiunta e quindi non ho potuto far altro che dimettermi da relatore, indicando al mio posto il capogruppo del Pdl Enrico Costa».
«Bisognava spiegare a Berlusconi l'importanza del patto»
Bongiorno si è tolta qualche sassolino dalla scarpe, soprattutto nei confronti dei seguaci del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi: «Invece di dire sempre sì al premier» ha aggiunto «gli si poteva spiegare l'importanza e il valore di un accordo su un problema così delicato. Invece si è voluto procedere con una modifica inaccettabile anche per chi, come me, è contrario a pubblicazioni indiscriminate d'intercettazioni. Ora, invece, c'è un rischio serio di black out».
«EPPURE C'ERA UN'INTESA». Il presidente della commissione Giustizia di Montecitorio ha ribadito che con l'emendamento Costa «si è voluto incidere proprio sulla parte più dibattuta, quella sulla quale c'era stata maggior discussione. Avevamo lavorato tanto su questo provvedimento e avevamo raggiunto l'intesa dopo decine di incontri con Ghedini e con gli editori».
LA MODIFICA. A sbloccare l'impasse sul nodo intercettazioni, era arrivato nel luglio del 2010 un emendamento del governo che ne rendeva più agevole la pubblicazione. La modifica introduceva il principio per cui l'obbligo del segreto sarebbe 'caduto' ogniqualvolta ne fosse stata valutata la rilevanza. Dunque, si potevano pubblicare se erano valutate importanti. Importanza che, prevede l'emendamento, poteva essere stabilita dalla cosiddetta 'udienza filtro' durante la fase delle indagini preliminari, oppure essere valutata dal giudice o dal pm in caso di una necessaria ordinanza cautelare o altre ordinanze d'ispezione.
Mercoledì, 05 Ottobre 2011
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voglio ringraziare la rdazione di lettre 43
Non ci sono parole per ringraziare tutto lo staff che sino ad oggi mentre ci trovavamo in un paese democratico ci ha permesso di esprimere liberamente i nostri pensieri anche a noi poveracci che non abbiamo la possibiltà di comprarci gli spazi pubblicitari come della Valle (che tra l'altro ha espresso chiaramente il pensiero del popolo Italiano) Sono consapevole che questo non sarà più possibile e mi sembra che gli Italiani che hanno già passato questi momenti bui all'epoca del fascinazismo non stiano per niente reagendo bene difendendo la salvaguardia della libertà speriamo che non accada come con i deportati che tutti (compresa la chiesa)sapevano bene cosa succedeva ma non hanno fatto niente x evitarlo !!
ma si puo perdere la democrazia??? SIAMO TORNATI INDIETRO DI 60 ANNI
NON CI SONO PIU PAROLE CHI DICE CHE NON VUOLE LO STATO DI POLIZIA LO CREA MA NEL MAGGIORE MODO POSSIBILE e si lamenta anche di essere perseguitato!! MI VERGOGNO X I MAGISTRATI CHE ASSISTONO IMPOTENTI E POI VORREBBERO GIUDICA RE MAGARI UN POVERO DISOCCUPATO COSTRETTO DALLE NECESSITA' DELLA VITA A RUBARE NEL SUPERMERCATO D'ACCORDO I POLITICI HANNO IL PELO SULLO STOMACO SI SA MA LORO UN PO' DIGNITA'' NON CE L'H'ANNO'???? allora se vogliamo la dittatura speriamo che torni Mussolini che lui la pensione c'è l'ha data non tolta!!!
La dignità dell' on. Bongiorno
OCCUPATE IL PARLAMENTO - LOTTA CONTINUA SINO A. ....
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