Politica
SPACCATURE
I cattivi pensieri del Pd
Letta vede nero, Veltroni pronto a rientrare.
Il Pd è una polveriera. Enrico Letta, Paolo Gentiloni, Beppe Fioroni, Walter Veltroni, Matteo Renzi. Tutti contro tutti, ognuno con un «cattivo pensiero».
Dal «cambio di rotta», invocato da Gentiloni, al «Big bang» targato Renzi. Al centro della bufera, Pier Luigi Bersani, leader del partito, cerca di fermare l'emorragia di consensi.
Lunedì, 10 Ottobre 2011
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Renzi il Rottamatore
Renzi alla testa del PD, ovvero, come il centrosinistra riuscirà a perdere le prossime elezioni.
Alleato con Niki Svendola che parla chiaro come l'Infausto Bertinotti (rottamatore di due governi Prodi) con un linguaggio ermetico come quello di Jacques Lacan e con Antonio Di Pietro che parla un italiano così approssimativo che anche il Trota non si sente più svantaggiato
Caro PD, carissimo Pierluigi...
E' il momento di rimanere uniti poichè la gente e i mezzi di comunicazione non capiscono - abituati inconsciamente da un leader-padrone come il berlusca - che ci possano essere idee diverse, progetti e dibattiti: questo è visto come un punto di debolezza! (...poi certo anche il partito a volte si lacera nel dialogo senza arrivare al sodo!). PS: ogni tanto un po' di "palle" ci vogliono!!!!!
Definite un programma di max 10 punti perchè la gente lo capisca (non ripetete l'errore delle 300 pagine di programma), in cui si sia anche la cancellazione di "leggi vergogna" approvate da questo governicchio.
Via ii corrotti e quelli con pendenze giudiziarie: rivolgetevi a quell'Italia onesta che lavora, paga le tasse e fa quotidiani sacrifici.
Ruolo dello Stato nell'economia e nella vita sociale, con regole precise e controllori superpartes.
Alleanze definite sul programma, senza "primedonne"....
Lotta all'evasione con pene severe algi evasori: nessun governo l'ha mai fatto finora (chiedere a Visco che lo ha affermato l'altra sera in TV).
Se poi come primo ministro non ci fosse il capo del partito, sarebbe comunque un bel segno, non ti pare? ...questo sarebbe un segno di rottura con il recente passato!
Dai...su ...ci siamo quasi!!! ...ma se questa volta non riuscirete a guadagnarvi la maggioranza e a costituire un governo di persone serie e volenterose per raddrizzare questa povera Italia....beh, allora avremo fallito tutti!!!
Dove ci sono troppi galli non si fa mai giorno !
Ma Veltroni non doveva andare in Africa ?
ma si caro Pierlù!
C'è qualcosa che non va. Non è il partito che si attende con ansia, anzi siri- proporrebbe un soggetto criticabile 24 h su 24. Fate un passo indietro Voi Vecchietti., Possibilmente proponendo una classe dirigente nuova da pescare nei vari circoli , Ci sono fior di giovani (anche anoniomi alla grande platea mediatica) laureati, dinamici e con vedute rapportate a questa nuova era!!!
Un partito di scazzacani
Un partito che paga le conseguenze per le scelte sbagliate sia a livello di governo che di gestione interna. Veltroni vuole rientrare! Ma era uscito? Le sue scelte sono state disastrose, se non nocive, corodendo il partito e i rapporti con i giovani soprattutto. Le sue raccomandate e raccomandati imposti al vertice delle liste adesso parlamentari cosa stanno facendo? Quant'erano brave! (Secondo Veltroni che, come fanno i capimafia scelgono e disfanno a loro piacimento senza contradditorio, decideva chi candidare e chi imporre al vertice del partito).
NON HANNO CAPITO NIENTE!
LA GENTE VUOLE RINNOVAMENTO. VERO!
Partito Dispersi
Il PD , non vuole un segretario forte e autorevole , altrimenti le vecchie cariatidi sparirebbero invece così possono seguitare a chiacchierare ad aprire confronti , tavoli ecc , non è il Centrodestra che vince , è il Centrosinistra che perde , o la prossima volta oppure possono tirare giù i bandoni e dedicarsi al allevamento degli ombrichi o alla ricerca dei tartufi ...
Bersani deve scegliere.
Si Bersani deve scegliere. Deve dire xhiaramente che il PD, è un partito socialdemocratico e che lavora per una società fondata su quei valori. Il primo di tutti, che lo Stato deve essere un protagonista attivo nell'economia, così come nella redistribuzione della ricchezza prodotta. Scuola laica e pubblica, severa nel dare giudizzi. Poi la sanità, cancellare quel brutto nome con cui ora sichiamano gli ospedali: "Aziende ospedaliere". Fatto salvo l'efficenza e la competenza ricercata attraverso la lotta alle baronie, l'unico bilancio che un ospedale deve presentare è quello dei malati guariti. E così per l'assistenza sociale, pensioni, casa, energia, ricerca scientifica, quella di base libera e finanziata dal pubblico a cui può partecipare anche il privato. Insomma i DIRITTI di CITTADINANZA, per restare tali non possono essere trasformati in merce. Un programma in grado di far intravbvedere che l'Italia può camminare anche su altri binari. Poi chi ci sta, ci sta. Ma lameno gli italiani capiranno cosa vogliamo fare se andiamo al governo. Casaioli Renato
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