Politica
CADUTE IN RIPETIZIONE
Governo, che giornataccia
Va sotto 4 volte. L'opposizione attacca.
di Marcello Pirovano
Il governo ha fatto crash. Quattro volte in un giorno solo, e l'ultima botta è arrivata quando si parlava di incidenti stradali, toh guarda l'ironia del caso.
L'ennesimo sfregio alla carrozzeria di una maggioranza sempre più ammaccata è arrivato dopo le 18, a coronamento della giornataccia del 26 ottobre in parlamento.
Tonfi in ripetizione su svariati fronti come negli ultimi tempi è successo troppo di frequente.
E senza la 'constatazione amichevole' dell'opposizione, che si è scagliata sulla coalizione Popolo della libertà-Lega Nord senza pietà.
IL PRIMO PAREGGIO SU MALGARA. Che tirasse vento malevolo a Montecitorio lo si era intuito dalla mattina, quando il segno «X» in commissione Cultura aveva frenato la nomina di Giulio Malgara alla presidenza della Biennale di Venezia.
La votazione si è conclusa con un pareggio, 23 a 23, ma il ministro dei Beni culturali Giancarlo Galan non ha fatto una piega, portando avanti lo stesso una candidatura senza consenso necessario, tra l'opposizione in rivolta.
POI IL CROLLO SULLA STABILITÀ. Neanche il tempo di far rientrare l'allarme che in commissione Senato è arrivato un altro crollo evocativo: in tema di Legge di stabilità (l'ex Finanziaria) è passato il parere del centrosinistra, proprio nelle ore in cui Silvio Berlusconi era atteso a Bruxelles per difendere di fronte all'Europa la credibilità del governo sui conti pubblici grazie alla famosa lettera di intenti.
La vertenza Irisbus e la figuraccia sugli incidenti con lo zampino di Barbato
Dopo la doppietta poco edificante per l'esecutivo prima dell'ora di pranzo, nel pomeriggio la situazione è precipitata: prima la scazzottata a suon di mani al collo alla Camera tra esponenti della Lega Nord e di Futuro e libertà (e c'erano anche le scolaresche ad assistere in Aula...), poi gli ultimi due passi falsi.
IRISBUS, PASSA LA MOZIONE IDV. In serata il governo è andato sotto sulla vertenza Irisbus, la questione dello stabilimento Fiat in dismissione nell'avellinese. Tre voti di differenza a favore del centrosinistra, 35 assenti nel Popolo della libertà: così è passata una mozione dell'Italia dei valori.
Quelli di Popolo e territorio hanno provato a ridimensionare il k.o. («qualcuno ha votato sì per rispetto dei lavoratori, ma la maggioranza c'è»), però Partito democratico e dipietristi ne hanno approfittato per infierire sul centrodestra barcollante: «Il governo è liquefatto», ha commentato Massimo Donadi dell'Idv.
Come se non bastasse, ai canonici tre indizi se n'è aggiunto un quarto per certificare il momento-no.
IL GOVERNO VA FUORI STRADA SUGLI INCIDENTI. La Camera è tornata amarissima per l'esecutivo quando l'assemblea ha respinto per un solo voto la mozione di maggioranza relativa a iniziative volte a garantire un adeguato risarcimento a favore delle persone che hanno subito danni da incidenti stradali.
Con beffa allegata: quando si doveva votare la mozione di Mario Valducci del Pdl, l'unica col parere favorevole del governo, è entrato all'ultimo minuto, a votazione aperta, Franco Barbato (Idv), il cui voto si è rivelato decisivo.
Sì, Barbato, quello del gesto alla maggioranza («ve ne dovete andare»), lo stesso che aveva portato la spazzatura in Aula (espulso) e che ha di recente urlato turpiloqui vari in faccia al Cavaliere.
In un clima politico del genere, non ha sorpreso la decisione del governo di cancellare dal calendario di novembre della Camera la votazione sul tanto discusso ddl intercettazioni.
IL CAV DOVRÀ STRIGLIARE I SUOI. E adesso anche il premier, a furia di ostentare ottimismo («siamo coesi, abbiamo i numeri per fare le riforme»), dovrà riflettere e strigliare i suoi.
Perché la lista dei ruzzoloni più o meno eclatanti comincia ad allungarsi: l'ordine dei dentisti, l'8 per mille, il rendiconto sul bilancio statale che quasi ha aperto la crisi fatale, l'uso del metano o le cinque cadute in un solo giorno a settembre.
Non basta compattarsi sulla fiducia e poi andare sotto su tutto il resto.
Mercoledì, 26 Ottobre 2011
(1)
al cavdavere mascarato: quando compri le persone ricorda...
per mantenere una bugia devi invertarne delle altre sempre nuove e più fantasiose; uguale per le mazzette che devono aumentare esponenzialmente nel tempo...
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Irisbus, governo battuto sulla mozione dell'Idv

Camera, 275 sì e 272 no sulla vertenza. L'opposizione applaude.




