Politica
GERMANIA
Cav, tempo scaduto
La stampa tedesca: il voto sul rendiconto del 2010 è l'ultimo banco di prova.
di Pierluigi Mennitti
da Berlino
Le voci italiane sulle possibili dimissioni di Silvio Berlusconi hanno trovato spazio sulla stampa tedesca nel quadro di un'Europa alle prese con la crisi finanziaria, fra le trattative per la formazione di un governo di unità nazionale in Grecia , la stretta di Nicolas Sarkozy al bilancio francese e le polemiche tedesche per la sostenibilità dei tagli fiscali proposta dall'esecutivo.
Non c'è quotidiano che, nell'edizione dell'8 novembre, non si sia misurato con i lanci delle agenzie internazionali che per tutta la giornata hanno inseguito la ridda di anticipazioni e smentite, riunioni familiari ad Arcore e di partito a Roma, incontri istituzionali più o meno riservati che hanno segnato la giornata del 7 novembre.
Fino al punto che anche i nomi dei due giornalisti italiani (Franco Bechis e Giuliano Ferrara), che nella mattinata avevano lanciato per primi - via twitter e sito web - le indiscrezioni sul passo indietro poi smentito dallo stesso premier, hanno ottenuto una menzione di notorietà fra i lettori tedeschi.
LA FIDUCIA, ULTIMO BANCO DI PROVA. Su un punto, tutti i giornali sono concordi: il tempo del premier è ormai scaduto e il voto di fiducia sul rendiconto del 2010 potrebbe davvero essere l'ultimo banco di prova per un governo che, anche a detta della stampa tedesca, più sobria rispetto a quella inglese nel giudicare la politica degli altri Paesi, non ha più alcuna credibilità per condurre l'Italia fuori dalla crisi.
FT Deutschland: i mercati non hanno più fiducia in Berlusconi
«Sempre più politici, a Roma, parlano ormai apertamente di imminenti dimissioni di Berlusconi», ha scritto la Frankfurter Allgemeine Zeitung, «e il tentativo di convincerlo è partito anche dai suoi più stretti collaboratori, come Gianni Letta e Angelino Alfano. Ma il premier italiano le ha smentite, dopo essersi riunito in tutta fretta con i propri figli e i dirigenti della sua azienda a Milano. Nel frattempo, le azioni della Borsa milanese erano schizzate in alto, per poi tornare a scendere una volta giunta la rettifica».
PROMESSE MAI ATTUATE. L'altalena finanziaria è stata commentata dal Financial Times Deutschland come il segnale evidente che i mercati non hanno più alcuna fiducia nella capacità di Berlusconi di attuare il piano promesso nel recente vertice dell'Unione Europea: «Nessuno gli crede più», ha scritto il quotidiano finanziario, «perché i tanti annunci di riforme lanciati negli anni scorsi e, con maggiore frequenza negli ultimi mesi, non hanno mai trovato la minima attuazione».
TUTTI CONTRO IL CAV. E ancora: «Molti parlamentari della sua maggioranza gli hanno ormai voltato le spalle e, secondo informazioni dei giornali italiani, dai 20 ai 40 sono pronti a votargli contro in aula. Lui li ha bollati come traditori e ha detto di volerli vedere in faccia mentre lo sfiduciano, ma intanto il presidente Giorgio Napolitano ha avviato una serie di incontri per gestire l'eventuale caduta del governo».
Tuttavia, il Ftd è l'unico giornale a concedere ancora al premier qualche chance nella missione impossibile di recuperare il consenso parlamentare che sembra sfuggirgli: «Berlusconi è una sorta di politico mistrizzi (il giocattolo a forma di uovo che, se sbilanciato, tende a tornare in posizione eretta), e già in passato, di fronte a situazioni simili, è riuscito a rovesciare la frittata e a convincere con ogni mezzo deputati incerti a sposare la sua linea. Che la stessa cosa possa riuscirgli anche questa volta, è comunque in forte dubbio».
Neue Zürcher Zeitung: la sbornia dopo il bunga bunga
E poi c'è l'inconsueta riunione di famiglia nel pieno di una crisi politica, un altro aspetto ha incuriosito la Süddeutsche Zeitung. E il fatto che il Cavaliere abbia utilizzato il suo profilo Facebook per smentire le voci di dimissioni. «Il secco comunicato scritto in prima persona è apparso sulla sua pagina ufficiale sul social network», ha riportato il quotidiano di Monaco, «ma invece che ricevere un sollievo nazionale, il premier è stato inondato dalla rabbia di gran parte degli utenti. Già due ore dopo i commenti erano 2200 e fra i meno offensivi si potevano leggere inviti tipo 'sparisci' o 'preparati l'aereo per Antigua'».
La svizzera Neue Zürcher Zeitung ha invece riportato l'analisi sui motivi economici che hanno spinto il governo Berlusconi sull'orlo della crisi politica, in un commento dal titolo sarcastico: 'La sbornia dopo il bunga bunga'. «Dopo aver vissuto anni dorati, l'Italia si ritrova sul fondo di una dura realtà», ha commentato il quotidiano di Zurigo, «il conto di anni di dissolutezza è arrivato e ora al Paese tocca pagare un prezzo salato nella crisi dei debiti europei. Al tignoso capo di governo, tuttavia, stanno scivolando le briglia dalle mani e sembra ormai mancargli la forza per una svolta».
Martedì, 08 Novembre 2011

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