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Politica 

LA CRISI

Onorevoli dimissioni

Rotondi: «Fuori dal Pdl se appoggia un governo tecnico».

di Cecilia Moretti

Articolo in versione breve

Il ministro per l'Attuazione del programma Gianfranco Rotondi e quella che ha definito «l'ultima onorevole pattuglia democristiana» in parlamento (il senatore Mauro Cutrufo e il deputato Franco De Luca) non appoggeranno un eventuale esecutivo tecnico, nemmeno se a chiederlo fosse lo stesso Silvio Berlusconi. «Non si può profittare della crisi per sospendere la democrazia», ha incalzato Rotondi, bollando un eventuale governo in cui maggioranza e opposizione venissero a confondersi un «inevitabile papocchio». In caso il partito avvallasse la fiducia gli ex scudocrociati sono pronti a dimettersi da parlamentari.
«VOTI A DISPOSIZIONE DEL CAV». Una presa di posizione che non rappresenta un atto di tradimento. Un concetto che Rotondi ha tenuto a rimarcare con insistenza: «Io non collaboro alla spaccatura, resto un uomo del Pdl e un amico di Berlusconi», ha garantito, «i nostri voti sono a disposizione di Berlusconi, sotto il cui nome siamo stati eletti. Se deciderà di dare la fiducia a questo governo, troveremo il modo di assicurargli questi voti senza darglieli noi direttamente, dimettendoci e facendo subentrare i primi non eletti».

Giovedì, 10 Novembre 2011


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Gianfranco Rotondi.

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Commenti (1)

ugnedileo 10/nov/2011 | 18:20

Rotondo si dimette ?
E chi se ne frega ??!!

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