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Politica 

GOVERNO

Nomine con sorpresa

Grilli vice di Monti e un nuovo ministro alla Funzione pubblica.

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Un listone con l'intruso. Oltre a nominare i sottosegretari e i viceministri, il Consiglio dei ministri ha indicato a sorpresa un nuovo ministro, quello della Funzione pubblica, per rafforzare l'operatività dell'esecutivo.
Si tratta di Filippo Patroni Griffi, presidente di sezione del Consiglio di Stato (leggi la scheda).
Il premier Mario Monti ne aveva discusso con il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano durante un incontro al Quirinale nel corso del quale avrebbe anche illustrato un mix di interventi dell'Italia e dell'Europa per affrontare la crisi economica.
GRILLI IL VICEMINISTRO DEL TESORO: VA IN ASPETTATIVA. Con la nomina dei sottosegretari e dei viceministri dell'esecutivo Monti, la squadra di governo è dunque completa.
Non solo tecnici, ma anche un politico: D'Andrea del Partito democratico, nominato tra le proteste del Popolo della libertà.
Dopo consultazioni coi partiti, voci di riunioni segrete di maggioranza Alfano-Bersani-Casini e grattacapi assortiti per il premier, il Consiglio dei ministri del 28 novembre ha formalizzato la tanto attesa lista, dopo la fumata nera di venerdì 25 novembre.
Dopo le voci già circolate nei giorni scorsi, è arrivata la conferma: Vittorio Grilli è stato nominato viceministro del Tesoro.
Grilli, attuale direttore generale del Tesoro, è pronto a rinunciare al 70% dello stipendio. Sarà infatti in aspettativa come dg e percepirà solo lo stipendio da viceministro (leggi la scheda del bocconiano).
PELUFFO ALLE COMUNICAZIONI. Vieri Ceriani, già a capo dei servizi fiscali di Bankitalia, è il nuovo sottosegretario al ministero dell'Economia. Lavorerà con Gianfranco Polillo anche lui sottosegretario a via XX Settembre.
Antonio Malaschini, già segretario generale del Senato, è stato nominato sottosegretario ai Rapporti con il parlamento con Giampaolo D'Andrea.
Andrea Zoppini, professore universitario a Roma 3 e Salvatore Mazzamuto, sempre della stessa università, sono i nuovi sottosegretari alla Giustizia.
L'attuale presidente della Fieg, Carlo Malinconico è stato nominato al Dipartimento editoria di Palazzo Chigi.
Paolo Peluffo, ora alla Corte dei Conti, andrà alle Comunicazioni: è stato nominato sottosegretario al dipartimento Informazione e Comunicazione.
Carlo De Stefano, Giovanni Ferrara e Saverio Ruperto sono stati nominati sottosegretari all'Interno.
L'EX ONU DE MISTURA AGLI ESTERI. Staffan De Mistura, ex rappresentante Onu in diverse aree di crisi, tra cui l'Afghanistan, e Marta Dassù (direttore delle attività internazionali dell'Aspen e già consigliere per la politica estera nei governi D'Alema e Amato due) sono stati nominati sottosegretari agli Esteri.
Adelfio Elio Cardinale è stato nominato sottosegretario alla Sanità. Cardinale è attualmente vicepresidente dell'Istituto superiore di Sanità, è stato presidente nazionale dei medici radiologi e preside della Facoltà di medicina dell'università di Palermo.
Sarà Mario Ciaccia il nuovo viceministro allo Sviluppo. E avrà la delega alle Infrastrutture. Ciaccia è attualmente amministratore delegato di Biis, società controllata da Intesa Sanpaolo. Anche Guido Improta a Infrastrutture e trasporti.
Marco Rossi Doria e Elena Ugolini sono i nuovo sottosegretari all'Istruzione.
Alla Difesa: Filippo Milone e Gianluigi Magri. Allo Sviluppo Economico: Claudio De Vincenti e Massimo Vari; alle Politiche agricole alimentari e forestali: Francesco Braga.
All'Ambiente, tutela del territorio e del mare: Tullio Fanelli
Michel Martone è il nuovo viceministro al Lavoro. Il sottosegretario al dicastero sarà Cecilia Guerra. Ai Beni e Attività culturali: Roberto Cecchi.

Gasparri e il Pdl: «D'Andrea è un politico, violato il principio». La Russa minimizza

Dopo l'annuncio, anche le prime polemiche. Come quelle del presidente dei senatori del Popolo della libertà, Maurizio Gasparri: «L'ostinazione con cui Monti stesso o chi per lui ha voluto l'inserimento nel governo dell'onorevole D'Andrea non giova alla reputazione dell'esecutivo. Avevamo chiesto che non ci fossero esponenti di diretta emanazione politica e D'Andrea (del Partito democratico, ndr) lo è».
«Ci attendiamo da lui e dal governo», ha proseguito, «un gesto di coerenza, proprio per semplificare i rapporti con il parlamento. Non c'è nessuna valutazione negativa su una persona che conosco e rispetto, ma sono meravigliato perché si è violato un principio a cui tutti ci eravamo pubblicamente richiamati. Meglio cancellare subito questo equivoco».
SEI DEL PDL: «COERENZA O NIENTE APPOGGIO». A fare da eco una nota di sei parlamentari del Pdl, Guido Viceconte, Cosimo Latronico, Salvatore Mazzaracchio, Ulisse Di Giacomo, Giuseppe Moles e Vincenzo Taddei: «Nulla di personale verso D'Andrea, ma la decisione di nominare un politico come lui in un esecutivo tecnico tradisce la ragione costitutiva del governo. Chiediamo coerenza e non vorremmo essere costretti a negargli l'appoggio».
LA RUSSA FRENA: «NON SARÀ UN NOME A CAMBIARE SORTI GOVERNO». «Tecnici, con qualche eccezione»: Ignazio La Russa ha fotografato così sottosegretari e viceministri del governo Monti, sottolineando però che se «qualche nome fuori dal cesto è uscito non sarà un sottosegretario in più o in meno a cambiare le sorti e la natura di questo governo» e ribadendo: «Siamo pronti a fare la nostra parte».
A Monza, dove ha partecipato a una manifestazione del Pdl con il coordinatore regionale e il presidente della Lombardia, Roberto Formigoni, La Russa ha detto di essere arrivato in ritardo per vedere in tivù i nomi dei sottosegretari.
L'IDEA PDL DELLA QUOTE ROSA. Nelle ultimissime ore prima dell'annuncio, Lella Golfo (Pdl), presidente della Fondazione Marisa Bellisario, aveva lanciato l'idea delle quote rosa: «Ci auguriamo che anche in questa occasione Monti mostri la sensibilità per la componente femminile che lo ha guidato nella scelta dei ministri».
L'IDV: NO ALLA LOTTIZZAZIONE. Solito spirito battagliero per il leader dell'Italia dei valori Antonio Di Pietro, prima della lista ufficiale: «Ci auguriamo che in queste ore il presidente del Consiglio Mario Monti abbia riflettuto molto per la nomina dei sottosegretari e viceministri perché questa idea che possano rientrare dalla finestra quegli accordi partici e di lottizzazione politica, messi fuori dalla porta con il governo tecnico, noi la temiamo molto».
AMATO: «CONTENTO PER LA SCELTA DI PATRONI GRIFFI». Tra i primi commenti quello di Giuliano Amato ospite di Lilli Gruber a Otto e Mezzo su La7: «Sono contento della scelta di Filippo Patroni Griffi. È un bravo consigliere di Stato, è stato capo anche del mio ufficio legislativo quando ero al ministero per le Riforme istituzionali ed ha lavorato con diversi ministri, anche con Franco Bassanini. Una buona scelta tecnicamente, ma anche come naso... è napoletano quindi il naso è buono».

Lunedì, 28 Novembre 2011


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Commenti (3)

feltrin 29/nov/2011 | 09:50

@fernando
Complimenti per la fiducia, purtroppo è già deciso che saneranno le casse di banchieri e amici mentre il popolo verrà spremuto come un limone. Non siamo ingenui, solo lo scontro sociale e una dittatura Mussoliniana porterà un po' di ordine e giustizia.

Fernando 28/nov/2011 | 23:29

L'ITALIA - MORIBONDA
LO STAFF E' AL COMPLETO ,CERCATE DI INTERVENIRE CON LA MASSIMA URGENZA , SALVATELA !!! HO MOLTA FIDUCIA IN VOI !!

52maurizio 28/nov/2011 | 23:08

completamento governo Monti
Non mi sembrano nomi noti e questa è una garanzia, dopo i tanti mediocri riciclati, buoni per tutte le stagioni,nell'Italietta che il cav. Pipetta e i suoi sodali hanno fatto sprofondare così in basso !

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