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Politica 

Nadia Marchetti

EX CATHEDRA

Monti taglia e Mrs G. rivendica i suoi successi

Secondo l'ex ministro dell'Istruzione, la riforma della scuola più efficace dell'imposizione dell'Ici.

di Nadia Marchetti

editoriale
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I tagli del nuovo governo stanno falciando i pochi risparmi che possediamo, ma molti italiani sono ormai consapevoli del fatto che è meglio fare sacrifici adesso piuttosto che assistere al fallimento definitivo del Paese.
I politici del governo precedente si atteggiano a salvatori della patria grazie alla loro rinuncia (il fatale passo indietro) e intanto si stanno preparando alla prossima campagna elettorale, contando sulla rabbia e sulla delusione dei cittadini, costretti a pagare per le colpe altrui.
MRS G. E I TAGLI NELLA SCUOLA. Mr B. sembra trattare il presidente del consiglio Mario Monti come un suo diretto dipendente. Anche Mrs G. è ricomparsa nell’ultima puntata di Ballarò, affermando che i tagli lineari nella scuola e negli altri settori pubblici sono stati sicuramente più efficaci dell'imposizione del pagamento dell’Ici.
Cara Mrs G., dove sono finiti i soldi risparmiati con i tagli? Hanno contribuito a migliorare la situazione di chi possiede solo una pensione minima? Hanno migliorato l’assistenza sociale?
No, sono finiti direttamente nelle casse delle scuole e delle università private, che hanno beneficiato largamente, anche oltre il consentito, del denaro ricavato dai tagli. Direi che tutto ciò si può definire in tanti modi, ma sicuramente non può essere considerato un risparmio. Altro che spending review, che in parole povere significa controllo e analisi delle spese.

Nell'Italia in stallo, Lega Nord e Pdl fanno ironia

I politici che rimpiangono l’insostenibile leggerezza berlusconiana sembrano ragionare come delle casalinghe che non vedono l’orizzonte oltre le quattro pareti di casa.
Peccato che intorno al giardinetto ben curato ci sia una giungla che non perdona, se non si è preparati ad affrontarla.
Mr Bs. ha affermato recentemente che la Lega Nord si trova benissimo all’opposizione: ovvio, è più facile fare propaganda e tuonare contro le misure del governo Monti piuttosto che affrontare la situazione con misure precise anche se dolorose.
L’ironia del Carroccio e del Pdl contro i «professori» e la tanto disprezzata cultura si è dimostrata un fallimento perché, mentre noi restiamo fermi alle feste di paese e alle goliardate, gli altri vanno avanti e l’Italia resta bloccata nella crisi.
LA CULTURA TORNA AL CENTRO. Il sapere non è soltanto riferito ad alcune nozioni di base, ma è parte della cultura generale di una persona, che, soprattutto a certi livelli, è indispensabile. Conoscere per esempio le lingue straniere non è semplicemente un’opzione di cui si potrebbe anche fare a meno: possiamo magari esprimerci a gesti, ma conoscere la lingua dell’interlocutore ci mette alla pari con lui.
Mentre il ministro del Welfare Elsa Fornero illustrava le misure del governo, l’ex ministro dell'Interno Roberto Maroni non sapeva fare altro che sghignazzare.
LA DECLINAZIONE ITALIANA DEL MERITO. Il concorso per i docenti che volevano insegnare nelle scuole italiane all’estero è stata l’ennesima riprova di come funzionano attualmente le cose nel nostro Paese. Non voglio incolpare il nuovo ministro, poiché l’organizzazione risale sicuramente a tempi precedenti: questi esami non si possono improvvisare nell’arco di pochi giorni.
Molti insegnanti hanno protestato perché circolavano già prima del concorso dei faldoni con le risposte. Inoltre i plichi delle prove sono stati portati in sede con dei carrelli passando in mezzo ai candidati, che, volendo, potevano 'pescare' i fogli con le domande e vederle prima di entrare.
Sarebbe questa la politica del merito? A me sembra più che altro la politica che protegge i furbi e gli 'affiliati' ai vari partiti. Non sempre la furbizia è sinonimo di capacità. È furbizia e basta.
Alla luce di questi fatti ritengo più che mai giustificato il campanello di allarme che risuonava ogni volta che Mrs G. parlava di valutazione del merito dei docenti: dipende da che cosa si intende per merito.

Sabato, 10 Dicembre 2011


Commenti (1)

cleo09 10/dic/2011 | 17:31

non li vogliamo vedere più
Su questo quotidiano,giorni fa un articolo invitava i 'bravi' Floris , Santoro e Formigli di graziarci e non invitare più gli ex ministri,ma purtroppo non hanno 'capito' la gentile richiesta! E' davvero insopportabile sentire chi non ha mai capito e fatto nulla per il Paese discettare su tutto e contro ogni iniziativa del nuovo esecutivo!
Ma per 3 anni cosa hanno fatto oltre che nel caso della 'sora Stella' affossare la scuola,la ricerca e distruggere l'università?Oppure limmaginifico ministro del tesoro ,oltre che tagliare ,tagliare ,tagliare cosa ha fatto?,dove sono finiti i soldi recuperati dai tagli?Le casse dello Stato sono vuote!! almeno lui,però, ha avuto il buon gusto di sparire,ma i Gasparri,i Romani ecc ecc sempre in video accettano persino di farsi prendere in giro da Crozza pur di esserci!
Ora tutti coloro che non vogliono più nemmeno sentirli parlare,usino il telecomando,abbassiamo il numero degli spettatori drasticamente,qualcuno capirà!

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